Ponte Gioeni demolito da 3 anni |Si lavora ancora all'incompiuta - Live Sicilia

Ponte Gioeni demolito da 3 anni |Si lavora ancora all’incompiuta

E' del 5 agosto la determina che valuta l'indennità di cessione dei terreni attraverso i quali passerà la nuova bretella, che servirà "a decongestionare il traffico veicolare" .

CATANIA – Da tre anni è incompiuta. Era la notte del 9 agosto del 2013 quando, insediatosi da meno di tre mesi, il sindaco Bianco e la sua amministrazione hanno deciso di abbattere il ponte del Tondo Gioeni. Una necessità, come fu presentata allora, per attenuare il rischio sismico e liberare un’importante nodo che, in caso di terremoto, avrebbe potuto tagliare in due la città. Una scelta contraria a quanto stabilito dalla precedente amministrazione che, invece, il ponte voleva tenerlo mettendolo in sicurezza.

Tre anni dopo, il traffico – non ad agosto certamente – in zona Gioeni è sempre congestionato: le file, in una direzione e nell’altra, all’ora di punta diventano chilometriche, le auto, quando possono, scelgono percorsi alternativi e il nodo è rimasto un muraglione in cemento, spoglio e degradato, corredato di aiuole secche e piene di rifiuti. Attraversare la zona pare impresa impossibile anche a piedi.

Un nodo incompleto insomma, un’opera, l’abbattimento, che avrebbe dovuto essere seguita da altre azioni, come la realizzazione del sottopasso di via Grassi, inserito nel progetto iniziale ma poi sostituito – sindaco Stancanelli – con il torna indietro di fronte la chiesa di viale Odorico da Pordenone, per rendere scorrevole il traffico.

Una situazione nota all’amministrazione comunale che, infatti, ha deciso – come anticipato da LivesiciliaCatania – di procedere alla realizzazione di una viabilità di collegamento con la via Vincenzo Giuffrida, attraverso la via Castorina, proprio per alleggerire il carico di vetture costrette a percorrere la circonvallazione.

E’ del 5 agosto scorso, infatti, la determina dirigenziale (LEGGI QUI) che valuta l’indennità di cessione volontaria di alcuni terreni privati, attraverso i quali passerà la nuova bretella, che servirà, come si legge nel provvedimento del sei maggio 2016, “a decongestionare il traffico veicolare che percorre il tratto di circonvallazione”, “piuttosto che eseguire i lavori previsti nel progetto della viabilità di supporto al nodo viario”.

 


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