La ripresa dell'artigianato in Sicilia |Numero delle imprese in aumento - Live Sicilia

La ripresa dell’artigianato in Sicilia |Numero delle imprese in aumento

Secondo i dati forniti dalla confederazione negli ultimi due anni le aziende sarebbero aumentate del 18 per cento.

Convegno della Cna a Palermo
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PALERMO – Da oltre un secolo l’artigianato italiano rappresenta la “spina dorsale” dell’economia del Paese. Piccole e medie imprese del territorio che abbracciano vari comparti, come il settore tessile, edile, agroalimentare e dell’innovazione, per un totale che supera il 30% dell’intera produzione italiana. Ed è proprio con lo scopo di “unire e favorire le imprese artigiane” che da 70 anni è presente in Italia “la più rappresentativa associazione di categoria”: la confederazione nazionale artigiani (Cna). “La nostra associazione rappresenta la storia dell’artigianato che è il vero motore di sviluppo del Paese e della Regione Siciliana – ha spiegato Giuseppe Cascone , presidente regionale Cna, che ha partecipato al convegno ‘Storia e futuro dell’artigianato in Sicilia’ – infatti oltre il 40% degli artigianati siciliani sono iscritti alla nostra associazione, che può contare così in oltre 20mila aderenti nell’Isola”.

Il convegno, tenutosi a Palermo, è stata l’occasione per onorare i primi 70 anni di vita dell’associazione. “Nel complesso la situazione delle imprese artigiane di Sicilia è in buono stato – ha rassicurato Cascone – soprattutto grazie all’apporto dei giovani che sempre più spesso decidono di fare impresa. E negli ultimi due anni – ha aggiunto – abbiamo anche registrato un inversione di tendenza, con un costante incremento delle nuove imprese artigiane registrate”. Secondo i dati forniti dal Cna, infatti, l’aumento delle imprese siciliane registrate nel biennio si attesta intorno al 18%.

Numeri da record ma dove non mancano però anche le situazioni di criticità: “Numerosi sono i fattori in Sicilia, come la burocrazia, che continuano a frenare l’imprenditorialità – ha aggiunto Cascone – occorre invertire la rotta e puntare su nuovi modelli che consentano un più agevole accesso al credito ma anche un reale sostegno alle imprese che intendono raggiungere i mercati internazionali”. Presente all’assemblea anche Sergio Silvestrini, segretario nazionale Cna, che durante il proprio intervento ha anche tracciato un giudizio sulla prossima manovra di Bilancio nazionale: “Per la prima volta possiamo dare un giudizio positivo sulla legge di bilancio che sarà approvata dal Parlamento il prossimo dicembre – ha spiegato – perche ha un carattere espansivo per le imprese, promuove gli investimenti per i beni strumentali e consente l’accesso a finanziamenti pubblici per l’adeguamento sismico”. Tra gli argomenti trattati anche quello sullo “stato di salute” delle imprese artigiane siciliane: “La Sicilia ha un ruolo fondamentale per l’Italia e in questi 70 anni ha contribuito in maniera concreta allo sviluppo del Paese, per questo non possiamo sprecare l’intelligenza dei siciliani. Cambiare – ha concluso- non è mai impossibile”. 

Gremita la sala congressi dell’hotel San Paolo Palace e tra i rappresentanti delle istituzioni presenti insieme a Mariella Lo Bello, assessore regionale alle Attività Produttive e Davide Faraone, sottosegretario al Miur. Tra i presenti anche anche Giancarlo Cancelleri, deputato regionale del Movimento 5 stelle e componente della commissione Attività produttive all’Ars. E tra Faraone e Cancelleri, seppur in un clima di pace-armata, non sono mancate “battute” al vetriolo.

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