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SIRACUSA

L'ingegnere capo è indagato
Il sindaco gli revoca l'incarico


Garozzo, ingegnere capo, revoca incarico, siracusa, Siracusa

Natale Borgione è accusato di concussione in una delle inchieste che fa tremare il Comune aretuseo.

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SIRACUSA - Revocato l’incarico di ingegnere capo del Comune di Siracusa al dirigente Natale Borgione, indagato per concussione in una delle inchieste che stanno squassando il municipio siracusano. Non un semplice turn over, dunque, nemmeno una rotazione ordinaria di dirigenti, ma una rotazione straordinaria quella che il sindaco Giancarlo Garozzo ha sancito con una determina, compulsato tanto del segretario generale, Danila Costa (che nel frattempo ha avviato i procedimenti disciplinari), quanto dai regolamenti contenuti nel Piano nazionale Anticorruzione.

Revoca e spostamenti spiegati così nella determina: “Vista la nota con la quale il segretario generale, alla luce dei recenti fatti che vedono coinvolti alcuni dipendenti dell’ente in merito a provvedimenti di natura giudiziaria, ha invitato l’ente a assumere ogni idonea iniziativa finalizzata a garantire l’imparzialità e il buon andamento dell’agire amministrativo”. Citato anche il Piano Anticorruzione che contempla “la rotazione del personale nei casi di avvio di procedimenti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva che abbiano o meno rilevanza penale”. Revoca e rotazione sono, dunque, solo il primo di provvedimenti amministrativi che potrebbero scaturire da questa vicenda. La determina del sindaco Garozzo, infatti, è autonoma rispetto al procedimento disciplinare vero e proprio che l’ufficio Procedimenti disciplinari del Comune ha avviato nel frattempo. Lo spiega lo stesso assessore al Personale, Pietro Coppa: “Sono in corso tutti i procedimenti disciplinari per i fatti contestati dalla Procura. L'ufficio apposito ha prima comunicato ai dipendenti l'avvio dei procedimenti e contestato gli addebiti. Dopo le contestazioni i dipendenti sono stati ascoltati. Concluse queste fasi l'ufficio procedimenti disciplinari assumerà le proprie decisioni”. Alla radice di questi procedimenti disciplinari gli avvisi di conclusione d’indagine relativi alla più recente delle inchieste che stanno investendo la Pubblica amministrazione siracusana. Quella della cooperativa Stes che per il Comune si occupava dell’appalto Manutenzioni. Il presidente della cooperativa nel 2015 denunciò alla Procura di aver pagato tangenti e di aver ricevuto il benservito attraverso una gara “anomala”. Dopo più di un anno di indagini, a metà ottobre sono arrivati gli avvisi di conclusione indagine per quasi tutta la macchina organizzativa del Comune. Le accuse della Procura siracusana sono di concussione per tre: l’ingegnere capo (ora ex) Natale Borgione e i funzionari Sebastiano Reale e Sergio Russo; e di abuso d'ufficio per i dirigenti Enzo Migliore, Enzo Miccoli, Loredana Caligiore, Salvatore Correnti, i funzionari Rosario Pisana e Giovanni Parisi e l'ex dirigente Rosaria Garufi.