Il Messina va a picco | Arbitro ancora nel mirino - Live Sicilia

Il Messina va a picco | Arbitro ancora nel mirino

Lucarelli protesta ancora ìì, ma ammette anche i limiti dei suoi. Mercato: ufficiale Nardini.

calcio - lega pro
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MESSINA – Il Messina sprofonda, colpito a morte da un Lecce cinico e compatto che passa agevolmente al “Franco Scoglio”. La doppietta dell’ex Caturano spalancano le porte dell’inferno per la compagine siciliana, apparsa fragile sotto il profilo mentale ed emotivo. A pesare come macigni però sono stati anche alcuni episodi che hanno fortemente penalizzato i padroni di casa, mandando su tutte le furie il tecnico Cristiano Lucarelli. Il fallo di mano di De Vito in occasione del penalty che ha sbloccato la gara sembra evidentemente involontario, mentre, poco dopo, sembra esserci il tocco da dietro di Fiordalino su Milinkovic, pronto a depositare nella porta sguarnita dopo aver messo a sedere Gomis.

Per il tecnico livornese adesso il vaso è davvero colmo: “Da appassionato di calcio fanno più male il rigore concesso al Lecce e quello non dato a noi, il gol in fuorigioco di Melfi e quello annullato a Pozzebon. Volevo il quattro contro quattro davanti, con due esterni avanzati e Milinkovic che agiva tra le linee, poi purtroppo l’ennesima decisione arbitrale ha fatto sì che il lavoro che facessimo per preparare questa partita fosse completamente vanificato. Togliendo Grifoni ho dovuto infatti cambiare presto modulo. Abbiamo dei limiti, non possiamo nasconderlo, ma non si può non dire che nelle ultime tre partite gli arbitri vedano il Messina come il brutto anatroccolo e quasi si divertano a sparare sulla Croce Rossa. Umanamente lo trovo poco onorevole”.

A fine gara inevitabili i fischi della sud, con i cori all’indirizzo di Pozzebon che “radio-mercato” da sempre più lontano da Messina: “Ho fatto per tanti anni l’attaccante – dichiara in tal senso Lucarelli – , la gente si aspetta molto da quei giocatori che possono fare la differenza ed oggi i tifosi lo hanno manifestato. Da parte sua ci deve essere una reazione ed una presa di responsabilità. Sa che deve fare di più di quanto fatto oggi. Quando certi giocatori non si esprimono bene vengono beccati, accade anche alla Juve, al Milan o all’Inter. La contestazione ci sta”.

Sarà una fine di 2016 davvero difficile per i giallorossi, perché dopo la proibitiva trasferta di Cosenza ci saranno gli scontri diretti con Vibonese, Siracusa e Reggina. Tutte sfide ad alta tensione: “Che piaccia o no queste partite andranno affrontate con questi giocatori. Potrei prendere le distanze da questa squadra, dicendo che non l’ho costruita io. Invece sono l’unico responsabile di tutto, anche perché ho accettato questa stazione. Sono abituato a metterci la faccia, la gente di Messina lo apprezza e vado avanti per la mia strada. Cerco solo di lavorare, passo le nottate a vedere i video delle altre squadre. Poi arriva chiunque ad arbitrare e rovina tutto. Un giorno avremo la fortuna di avere un direttore di gara che possa prendere delle decisioni a nostro favore”.

Intanto l’’ACR Messina comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Riccardo Nardini, classe 1983. Il calciatore ha firmato un contratto annuale. Modena, Ascoli, Empoli, Reggiana, Avellino, Catania, Reggina, Foggia, Prato, Sangiovannese, Poggibonsi e Aglianese nella carriera dell’esperto centrocampista, che andrà a puntellare il reparto a disposizione di Lucarelli.


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