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PALERMO

Giuseppe, morto a 16 anni
Gli amici: "Sei la stella più bella"


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Giuseppe Santangelo, il giovane studente morto a Villa Sofia

Il sedicenne era rimasto gravemente ferito a Castelvetrano. Sotto choc tutto il paese.

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PALERMO - Ha lottato con tutte le sue forze, ma dopo cinque giorni di agonia si sono spente le speranze per Giuseppe Santangelo, giovanissimo studente originario di Castelvetrano, nel Trapanese. Il sedicenne era stato ricoverato al Trauma Center di Villa Sofia, a Palermo, per le sue condizioni ritenute gravissime in seguito ad un incidente con uno scooter. Giovedì pomeriggio scorso sarebbe salito sul mezzo insieme al cugino, per provarlo. Si trovavano su un tratto rettilineo nella zona di Trinità Delia, quando il ciclomotore è uscito fuori strada e si è schiantato contro una rete di recinzione.

L'impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo a Giuseppe, la cui morte, oggi, getta nello sconforto l'intero paese. Negli ultimi giorni Castelvetrano ha vissuto col fiato sospeso per le sorti del sedicenne, che frequentava  l'istituto tecnico commerciale della cittadina: professori e compagni sono sconvolti e domani  si muoveranno in corteo per raggiungere l'abitazione della famiglia Santangelo, dove la salma del giovane sarà trasferita.

Nelle ultime ore la notizia è rimbalzata da un profilo Facebook ad un altro: tra le decine di amici che in questi giorni hanno sperato in un miracolo adesso c'è spazio soltanto per le lacrime e per i pensieri rivolti al giovane amico. "Riposa in pace Pè - scrive Federico vicino alla foto di Giuseppe - sei stato sempre un ragazzo forte. Hai lasciato un vuoto che non si colmerà facilmente, ma sappi che rimani e resterai nei nostri cuore".

"E da questa sera il cielo avrà un stella in più - aggiunge Alessia - le stelle più belle brillano anche quando cadono. Ti voglio tanto bene Peppe. Sempre nei nostri cuori". Poi il messaggio di uno dei migliori amici del sedicenne, Cesare, con il quale frequentava la palestra: "Tu davvero ormai farai parte di me per sempre, eri un fratello per me. Io ero la tua spalla e tu la mia sempre. Non mi avresti mai lasciato solo e non mi lascerai perché so che sei qui con me e con tutti noi. Un mese fa ci sfidavano anche da avversari in palestra su quel tatami che da sempre hai amato. Adesso sei sul podio più alto proprio lassù, fratello. E sappi che tutte le volte che Salirò su quel tatami non farò altro che pensare a te".