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Corse truccate, cavalli e mafia
Chiuso l'ippodromo della Favorita


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L'ippodromo della Favorita di Palermo

La decisione a seguito delle irregolarità verificatesi in occasione di una gara del 24 febbraio.


PALERMO - Una 
corsa tris sospetta. Sospesa quando i cavalli erano già ai nastri di partenza. Il tentativo di allineamento è fallito più volte. A quel punto il giudice di gara ha annullato la corsa. È stata solo l'ultima di una serie di anomalie registrate il 24 febbraio febbraio scorso. L'ippodromo 'La Favorita' di Palermo "sospende l'effettuazione dei convegni di corsa" dal prossimo 10 marzo per assicurare "la sicurezza e la prevenzione delle infiltrazioni criminali". Lo ha deciso il ministero delle Politiche agricole, con un decreto del capo dipartimento Luca Bianchi, che è pubblicato sul sito dell'ippodromo. La decisione fa seguito a un'iniziativa, di cinque giorni fa, del presidente della società Ires, Giovanni Cascio, pubblicata anche questa sul sito dell'ippodromo: "A seguito delle irregolarità verificatesi in occasione della corsa del 24 febbraio scorso - si legge nella nota - a tutela della società stessa e delle persone oneste che frequentano e lavorano presso l'ippodromo, sospende da domani lo svolgimento delle corse fino a quando non saranno messe in atto dalle Autorità preposte adeguate misure per poter garantire il corretto svolgimento delle corse e scongiurare il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata presso l'ippodromo".


Anomalo non era stato solo il mancato allineamento dei cavalli, ma la rinuncia alla corsa di alcuni driver. E pure alcune scommesse anomale. Alcune centinaia di euro giocate direttamente all'ippodromo e cifre forse più pesanti in agenzie esterne.

Di corse ippiche truccate ne ha parlato anche l'ultimo pentito di Cosa nostra, Giovanni Vitale, detto "Il Panda" nel suo esordio nel processo "Apocalisse" come collaboratore di giustizia, lo scorso 28 febbraio. CLICCA QUI PER LEGGERE IL SERVIZIO.