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La centrale unica degli acquisti

Quattro gare in quattro giorni
Sanità, appalti per mezzo miliardo


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In una settimana mega-bandi per pulizie, ristorazione, vigilanza e “lavanolo”.

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PALERMO - Quattro gare in quattro giorni. La Regione, solo nell’ultima settimana, ha pubblicato avvisi per appalti che ammontano complessivamente a
mezzo miliardo di euro. Si tratta di mega-bandi per la Sanità siciliana che verranno gestiti dalla Centrale unica di committenza, l’Ufficio creato all’interno dell’assessorato regionale all’Economia proprio per consentire la razionalizzazione delle spese nel settore che drena circa metà del bilancio regionale.

E così, ecco in quattro giorni quattro mega-bandi che portano la firma del dirigente Fabio Damiani e che sono anche il frutto, nella maggior parte dei casi, dell’interlocuzione, così come descritto anche negli atti, delle associazioni di categoria e anche delle istituzioni. In un caso, il più “ricco”, la gestazione è stata assai difficile.

Il bando per i servizi di “pulizia, servizi integrati e servizi accessori” in Asp e ospedali, infatti, è stato dapprima pubblicato, poi sospeso dopo una serie di ricorsi al Tar e Cga, quindi rimodulato. Infine revocato e pubblicato nuovamente pochi giorni fa. È diviso in sei lotti e ammonta a oltre 227 milioni di euro.

Ingente anche la somma messa a bando per i servizi di ristorazione: i sette lotti della gara ammontano a quasi 160 milioni di euro. L’affidamento sarà di cinque anni. E quinquennale sarà anche l’affidamento del servizio di vigilanza armata in ospedali e Aziende sanitarie siciliane. La gara è stata divisa in sei lotti, sulla base della distribuzione territoriale e ammonta a quasi 43 milioni di euro di base d’asta. Verrà premiata l’offerta col miglior rapporto qualità/prezzo. Il 70 per cento del punteggio sarà legato alla qualità, il resto alla componente economica.

Un più “ricco” il bando col quale la Regione intende affidare, sempre per cinque anni, il servizio di “lavanolo”. Si tratta, per intenderci, delle forniture di biancheria, lenzuola, cuscini e federe, oltre che del loro lavaggio, agli ospedali siciliani. Anche in questo caso, la gara è suddivisa in sei lotti territoriali. E la base d’asta è di oltre 63 milioni di euro. E fanno oltre 500 milioni di euro. Mezzo miliardo, messo a bando con quattro gare. In quattro giorni.