Bye bye Mr. President |Paul e il mistero dell'offerta - Live Sicilia

Bye bye Mr. President |Paul e il mistero dell’offerta

Si conclude dopo quasi tre mesi il breve regno dell'italo-americano che porta con sè tanti dubbi sui dettagli della trattativa con il patron friulano.

CALCIO - SERIE B
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PALERMO – Centoventi giorni da presidente, quasi tre mesi vissuti tra alti e bassi, luci ed ombre ed un epilogo che ha lasciato a bocca asciutta lui e tutta la tifoseria rosanero che dopo quindici anni con Maurizio Zamparini al comando intravedeva il futuro con un giovane dalle grandi idee per la squadra e la città. Quelle idee, così come la possibilità di un avvicendamento al vertice dal club di viale del Fante, sono svanite in poco tempo dopo i fatti del 30 giugno, che hanno portato ad un punto di non ritorno nel closing fra Paul Baccaglini ed il patron rosanero, per arrivare alla dimissioni ufficiali di ieri della maggioranza del CdA e quindi anche di quello che fino alla settimana scorsa si rivolgeva alla tifoseria ed al sindaco Leoluca Orlando come presidente e futuro patron del Palermo. L’attualità ha raccontato però una storia diversa e Baccaglini da uomo delle speranze è già finito nella galleria dei ricordi come il suo connazionale Frank Cascio o prima ancora gli arabi e i cinesi.

Della parentesi in rosanero del fondatore di Integritas Capital resta l’entusiasmo misto a curiosità portato dall’ex inviato delle Iene nei giorni immediatamente successivi alla sua nomina a presidente, la girandola di incontri istituzionali, le passeggiate fra i mercati popolari e le dichiarazioni sensazionalistiche che proiettavano Palermo in una nuova dimensione ripartendo da un piano A o da uno B. Alla fine proprio la retrocessione dei rosanero, in una stagione funestata da scelte più che sbagliate in panchina con una squadra costruita male sin dalle prime battute estive, più che probabilmente ha fatto la differenza nell’offerta che Baccaglini ed i suoi investitori hanno presentato a Zamparini qualche giorno fa e rimandata al mittente dell’imprenditore friulano che non ha usato poi mezzi termine a definire ‘ridicola’. 

Ciò non ci è dato saperlo nè ora nè probabilmente più avanti, e qui siamo alla seconda comunicazione ufficiale del Palermo successiva a quella delle dimissioni dell’intero consiglio e del presidente, con le carte che fanno riferimento alla trattativa che non saranno divulgate per non ledere il patto di riservatezza fra i due protagonisti della vicenda. Una scelta che apre le porte a diverse interpretazioni, che vanno al di là della semplice decisione di rispettare degli accordi o dei patti di confidenzialità, sul fatto ad esempio se quest’offerta finale da parte di Baccaglini a Zamparini sia davvero quella che di cui il trader ha parlato (70 milioni divisi in 40 per il ripianamento dei debiti, 20 per l’acquisizione del cento per cento delle quote e 10 come bonus in caso di promozione in A) oppure, al contrario, tutto sia saltato per la ben più alta richiesta pretesa dallo stesso Zamparini nei confronti del suo interlocutore. A far chiarezza sulla questione evidentemente poteva essere la documentazione originale che però l’ufficio legale della società rosanero ha deciso di non divulgare.

Ai tifosi non resta dunque che attendere i prossimi dieci giorni per conoscere il nuovo volto del presidente (da ricercare tra figure istituzionali con le candidature di Roberto Schifani e Pietro Grasso escluse dalla corsa presidenziale) con l’attuale gestione provvisoria affidata ad un consigliere delegato ed i pieni poteri decisionali tornati dunque nelle mani di Zamparini. Giorni particolarmente caldi per la costruzione della squadra da affidare al tecnico Tedino (i primi acquisti Ingegneri, Rolando, Coronado e Cissè potrebbero già essere presenti nel raduno in Friuli prima della partenza in Austria, ndr) mentre il ds Lupo continua ad intrattenere diversi tavoli di trattative per trattenere i big in forse, su tutti Rispoli, Goldaniga e Nestorovski, e allo stesso tempo proseguire nel rafforzamento di una formazione che nelle intenzioni del suo proprietario dovrà tornare subito in serie A.


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