Live Sicilia

L'intervista

"Riunire il centro in Sicilia
Possiamo esprimere il candidato"


Intervista a Saverio Romano. Oggi l'assemblea regionale di Cantiere Popolare.

VOTA
0/5
0 voti

candidati, cantiere popolare, centro, regionali, saverio romano, Politica
PALERMO - “Anche noi possiamo esprimere un candidato autorevole. Prima, però, il programma”. Saverio Romano si fa sentire nell'animato dibattito del centrodestra sulla candidatura. Il suo Cantiere Popolare si riunisce oggi all'hotel Costa Verde per un'assemblea con 250 delegati attesi da tutta la Sicilia.

Parlerete di candidature?

“Parleremo molto di contenuti. Partendo da quegli otto milioni di disoccupati in Italia, con circa un milione e otto in Sicilia, che richiedono alla politica un'attenzione al lavoro e alla lotta alla povertà. Per produrre lavoro bisogna investire nella infrastrutturazione e nei servizi. Dobbiamo fare una legge emergenziale che sblocchi gli appalti e migliori i nostri sistemi di viabilità, che sono aretrati, dando posti di lavoro. L'edilizia in Sicilia è in ginocchio come denuncia l'Ance. Poi c'è un'altra emergenza”.

Quale?

“Bisogna mettere mano al servizio integrato dei rifiuti. I Comuni sono stati sommersi dai rifiuti, le tasse per i cittadini sono elevatissime. La terza questione è quella relativa alla mobilità. Ieri ho fatto un question time col ministro Delrio: si pagano anche 580 euro per la tratta Palermo-Roma in aereo. Dobbiamo assolutamente mettere mano a questo”.

Sì, ma con chi? E con quale candidato?

“Attraverso questi punti vogliamo costruire l'alleanza. Riteniamo che questa nostra posizione possa essere meglio sposata da una candidatura che possa venire dal centro. Abbiamo in questi mesi lavorato per ricucire le lacerazioni che ci sono state tra il centrodestra e il centro politico in Sicilia, speriamo di trovare una sintesi e di allestire delle liste che possano rinnovare l'Assemblea regionale”.

Parla di una listona centrista con Alfano?

“L'idea di un raggruppamento centrista è presente nella nostra impostazione perché crediamo che con l'Italicum il centro debba avere rappresentanza in Parlamento. Se poi in Sicilia conviene presentarsi con una o due liste è un fatto tecnico. Noi vogliamo rappresentare l'altra gamba del Partito popolare europeo, accanto a Forza Italia. Dopo di che in una coalizione larga valuteremo le proposte di candidature”.

Lei parla di un candidato di centro. Quindi ribadisce che non le sta bene Musumeci?

“Ognuno di noi apprezza la merce che ha in casa. Noi riteniamo di non essere sforniti. Anzi siamo fornitissimi anche noi, ma abbiamo mantenuto un atteggiamento dialogante e collaborativo fin qui. Ma non c'è dubbio che anche noi possiamo esprimere una candidatura autorevole”.

Intanto però siamo al 20 luglio. Il Movimento 5 Stelle è pronto e ha un suo candidato. Quando sarà maturo il tempo perché anche voi lo abbiate?

“Il Movimento 5 Stelle ha un solo capo che decide. Io ricordo che l'altra volta si votava a ottobre e la candidatura fu tirata fuori a fine agosto. Non siamo in ritardo ma certo è giusto accelerare e trovare una sintesi. D'altronde il Pd parla di primarie il 10 settembre... Dobbiamo trovare non una candidatura qualunque ma una che sia di garanzia per la realizzazione del programma”.

Con Miccichè come va il confronto? Perché lui pare voglia tornare a Musumeci...

“Miccichè sta lavorando a costruire la coalizione larga. Il suo incontro con Musumeci va in questa direzione. Anch'io ho detto che non c'è pregiudiziale nei confronti di alcuno. C'è però prima la necessità di fare un programma delle cose da fare”.