La Farm di Bartoli a Favara |Due installazioni da rimuovere - Live Sicilia

La Farm di Bartoli a Favara |Due installazioni da rimuovere

Per il Comune è "occupazione abusiva di suolo pubblico".

PALERMO – Bollate come abusive dovranno essere rimosse entro 90 giorni due installazioni, denominate Butterly Home ed Equilatera che si trovano nella Farm Cultural Park di Favara, il centro culturale a cielo aperto creato sette anni fa dal notaio Andrea Bartoli e dalla moglie avvocato, Florinda Saieva. La coppia ha riportato a nuova vita il centro storico della cittadina dell’agrigentino. Le opere adesso dovranno essere rimosse perché sarebbero state installate senza le dovute autorizzazioni. I tecnici del Comune, dopo alcuni controlli effettuati nei giorni scorsi, hanno riscontrato “occupazione abusiva di suolo pubblico”. Con un lungo post su Facebook, Bartoli si sfoga, ripercorrendo tutte le tappe che hanno portato alla realizzazione del centro, ma anche gli iter burocratici con il comune di Favara per il rilascio delle autorizzazioni. Non solo, annuncia ricorso al TAR se l’ordinanza che intima il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni non dovesse essere ritirata in autotutela.

“Il 10 aprile 2017 (3 mesi e 19 giorni fa) richiediamo – scrive su Facebook Bartoli- al Comune di Favara un nulla osta per l’installazione temporanea di un piccolo padiglione, fuori terra, denominato EQUI-LATERA. Accompagniamo alla richiesta di nulla osta, il progetto esecutivo. Lo stesso iter si ripete il 10 maggio 2017 (2 mesi e 19 giorni fa) in occasione del convegno dell’Ordine degli Architetti, prima di installare Butterfly Home. In questo caso, essendo alcuni uffici del Comune di Favara in fase di trasferimento, ci viene chiesto di inviare una pec certificata, come abbiamo fatto”. “Attenzione. Non stiamo parlando di grattacieli – prosegue – opere in cemento armato inamovibili ma di strutture architettoniche temporanee, rimovibili in meno di una giornata lavorativa. Per inciso stiamo parlando di ‘piccole opere architettoniche’ in legno, di prestigiosissimi professionisti, ingegneri e architetti di fama nazionale ed internazionale”. E ancora: “Farm Cultural Park in data 28 giugno 2017 presenta denuncia di occupazione generale di spazi ed aree pubbliche e dopo aver quantificato con l’Ufficio competente, la liquidazione della somma da corrispondere a titolo di occupazione provvede in pari data al pagamento di un bollettino di conto corrente postale di euro 1.437, 18 euro per il primo semestre anticipato di occupazione”. “Successivamente – spiega – il Comando dei Vigili Urbani che avrebbe dovuto emettere lo stesso giorno un provvedimento definitivo, al fine di regolamentare nel migliore dei modi ogni dettaglio, propone di svolgere una conferenza di servizi non solo per deliberare e consentire l’occupazione degli spazi ma al tempo stesso chiarire e mettere per iscritto ogni prescrizione di buon senso che potesse consentire l’adeguata fruizione dei Sette Cortili”. “Dopo pochi giorni, il 6 luglio, nonostante il procedimento amministrativo in corso, e nonostante Farm abbia già corrisposto sei mesi anticipati di occupazione di suolo pubblico, – spiega – e nonostante tutte le premesse sopra fatte, a seguito di una denuncia, la Squadra di Vigilanza Edilizia di Favara, rileva che EQUI-LATERA e Butterfly Home sono abusive perché non ancora autorizzate da chi avrebbe dovuto autorizzarle e dopo mesi si accorge della loro esistenza ed emette una ordinanza di rimessa in pristino”. “E’ chiaro, – conclude – avverso questa Ordinanza, qualora non venisse rimossa in autotutela, ricorreremo contro il T.A.R., gli organi competenti di grado superiore, la Corte di Giustizia Europea”. (Ansa)

“La lentezza della burocrazia e una visione miope del territorio che privilegia le distruzioni piuttosto che la rigenerazione e la produzione di cultura, hanno dato vita ad un caso paradossale: nell’isola dell’abusivismo edilizio si perseguono istallazioni artistiche legate ai temi dell’architettura”. Lo dice il presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo, Francesco Miceli commentando così l’ordinanza di “ripristino dei luoghi” emessa dal Comune di Favara nei confronti del Farm Cultural Park che è “tra le realtà più vive e interessanti del panorama culturale e artistico della nostra regione”. “Esprimiamo – dice Miceli – piena solidarietà nei confronti di Andrea Bartoli e di tutti gli artisti e creativi impegnati nel progetto”.


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