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PALERMO

Furti di acqua e luce in città
Raffica di denunce e multe


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Foto d'archivio

Amap e vigili insieme per contrastare i furti d'acqua. In aumento anche quelli di energia elettrica.

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PALERMO - Contatori non censiti e allacci diretti alla rete idrica. Il sistema è molto simile a quello che adottano i ladri di luce e, anche in questo caso, si assiste ad una escalation di furti continua. L'attività di controllo delle forze dell'ordine si intensifica e negli ultimi anni sono stati eseguiti più di duecento sequestri, con un totale di ottantadue persone denunciate e 143 procedimenti a carico di ignoti.

Si tratta dei risultati di un protocollo operativo ormai da cinque anni tra l'Amap e la polizia municipale.vigili entrano in azione per individuare furti d’acqua e allacci abusivi alla condotta idrica, anche per scongiurare l’evasione dei tributi e quindi ripercussioni economiche sui cittadini che regolarmente pagano le forniture. E nel corso dei controlli, i furbetti sono stati scoperti da un capo all'altro della città.

Basti pensare che lo scorso maggio quattro persone sono state denunciate all'Addaura e nella zona della Bandita: in tutti e due i casi gli agenti hanno accertato i furti insieme ai tecnici dell'Amap, che si sono trovati davanti ad impianti rudimentali, costruiti artigianalmente. Un grosso tubo era infatti direttamente collegato alla rete idrica comunale, bypassando il contatore domestico e quindi azzerando i consumi. Soltanto due mesi dopo, sono stati scoperti altri cinque allacci abusivi. Il nucleo Antifrodi della polizia municipale e il personale della società di via Volturno, hanno rilevato le irregolarità nelle vie Altofonte, Scimonelli, Perez, Pietro dell’Aquila e Santa Maria di Gesù.

La prima denuncia è scattata per un sessantunenne che ha utilizzato un vecchio contatore non censito dall’Amap per l'approvvigionamento dell’acqua. Gli altri quattro furti  sono stati messi in pratica con la stessa tecnica: allaccio diretto alla rete idrica. E sul fronte dei furti di luce non va di certo meglio. Il fenomeno continua a diffondersi sia in città che in provincia, e riguarda sia abitazioni che attività commerciali. Poche settimane fa i carabinieri hanno fatto scattare un arresto e otto denunce per furto aggravato di energia elettrica: al Cep un'intera palazzina era allacciata abusivamente all'impianto pubblico dell'Enel.

Danni economici che ammontano a migliaia di euro quelli ai danni delle due società erogatrici, che devono far fronte a numeri sempre più alti di furti e manomissioni, spesso pericolosi anche per l'incolumità pubblica perché effettuati con cavi volanti, allacci abusivi, magneti. Il lungo elenco di chi finisce in arresto per furto aggravato di energia elettrica, a Palermo e in provincia, colleziona stratagemmi di ogni tipo e non risparmia donne e negozianti. Più di cento gli uomini finiti in manette nell'ultimo anno, tra impiegati, pensionati, nullafacenti e cittadini extracomunitari, mentre le denunce a piede libero ammontano a novantotto, tra furti di energia elettrica accertati in appartamenti o addirittura intere palazzine ed attività commerciali.