Rifiuti, condotta idrica e outlet| Le sfide del sindaco Intelisano - Live Sicilia

Rifiuti, condotta idrica e outlet| Le sfide del sindaco Intelisano

Il primo cittadino di Calatabiano illustra i progetti per la città.

l'intervista
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CALATABIANO. Due mesi dopo la netta vittoria elettorale e la riconferma alla guida del Comune di Calatabiano, il sindaco Giuseppe Intelisano racconta a LiveSiciliaCatania le sfide che si prepara ad affrontare nel prossimo quinquennio. Le tensioni della campagna elettorale sono ormai lontane ed il primo cittadino è già al lavoro su più fronti con il nuovo esecutivo.

A mente fredda che campagna elettorale è stata, rispetto anche a 5 anni fa?

Devo dire che tutto sommato è stata una campagna elettorale dai toni moderati anche se ci sono state delle situazioni non belle a vedersi, che io ho ampiamente denunciato in ogni mio comizio.

A quali episodi si riferisce?

Ho potuto riscontrare che in alcuni casi la legalità non è stata pienamente rispettata. Queste cose le ho dette pubblicamente, sono state anche videoregistrate, quindi in possesso degli organi competenti che stabiliranno se siano state violate leggi.

Ha nominato una giunta tutta rosa. Perché?

In realtà è stato un caso, non è stato un fatto ricercato. Io sono contrario alle quote rosa. Ritengo questa legge elettorale una mortificazione nei confronti delle donne. A Caatabiano però senza volerlo si è creata una situazione che credo rappresenti un unicum a livello nazionale. Oltre alla giunta infatti sono donne a ricoprire la carica di presidente e vice presidente del Consiglio comunale ma anche il ruolo di capo gruppo in consiglio. Molte di loro sono alla prima esperienza e si stanno dando da fare dimostrando una sensibilità che a volte negli uomini non si trova. E questo crea di sicuro un’armonia diversa.

Ci presenta i suoi assessori?

C’è Maria Antonino Marino, persona conosciuta nell’ambito scolastico. Una persona che ha sempre dimostrato grande correttezza anche quando abbiamo avuto momenti di frizione. Ho sempre apprezzato anche la sua obbiettività. A lei ho affidato le deleghe alle politiche scolastiche. Nei prossimi anni vogliamo migliorare ancora di più le nostre scuole soprattutto sul fronte dell’informatizzazione.

Letteria Miano è il vice sindaco ed ha già esperienza politica. Tra i suoi compiti quello di mantenere il rapporto con le frazioni. La apprezzo per la sua determinazione e per la sua grande capacità di reperire fondi, visto che non abbiamo ancora approvato il bilancio, per poter dare a Calatabiano un’estate di tutto rispetto. Abbiamo ridotto un po’ il cartellone ma siamo riusciti a mantenere gli appuntamenti più importanti, come il Palio e le Serate medievali.

Per quanto riguarda la sanità ho nominato Manuela Franco, una persona molto corretta e dal grande impegno. E’ una ragazza giovane e avrà l’arduo compito di gestire anche i rifiuti e gli impianti di depurazione.

Infine Vincenza Costa è una geometra. Una ragazza di appena 26 anni dalla grande competenza e caparbietà. E devo dire che in poco tempo ha già ottenuto un primo importante risultato con l’Enel, da cui è riuscita ad ottenere un risparmio notevole.

A Natale è già in programma un avvicendamento o passerà almeno un anno?

A Natale sicuramente no. Sarebbe poco elegante ed anche mortificante per chi è stato nominato.

Qual è la situazione finanziaria dell’ente?

Siamo usciti da una situazione di coma profondo. Ho trovato un comune che non riusciva ad introitare, una situazione patologica che probabilmente favoriva una quota di cittadini vicina all’amministrazione. E’ assurdo che il canone idrico venisse pagato soltanto dal 50% della cittadinanza. Non ci sono mai stati stacchi della rete idrica o una riscossione coattiva del tributo. Un atteggiamento che non è quello di un buon amministratore. Oggi tra l’altro tutto ciò non è più possibile con un bilancio armonizzato dove puoi impegnare solo le somme che realmente sono presenti in cassa.

E quindi il futuro di Calatabiano qual è?

Il futuro di Calatabiano passa per il contenzioso con la Società Acque Bufardo Torrerossa. Se dovessimo risultare soccombenti anche nel terzo e ultimo grado di giudizio ciò comporterebbe una situazione di grave disagio per le casse dell’ente. Parliamo di un milione e mezzo di euro circa.

Restano attuali i rischi idrogeologici. Lei si è battuto molto, anche con prese di posizione piuttosto forti, per lo spostamento della condotta idrica.

La vicenda dello spostamento della conduttura conferma come non ci sia nulla di più definitivo di ciò che dovrebbe essere temporaneo. Ne è passato di tempo dal giorno 24 ottobre 2015 ma ancora purtroppo non ci sono state gli interventi che auspicavamo. Spero che questa situazione non si cristallizzi. Io sono molto orgoglioso dell’atteggiamento assunto dal mio esecutivo e da alcuni consiglieri comunali. Devo riconoscere che la Protezione civile regionale, con cui siamo in costante contatto, ci è stata vicino. Devo ringraziare l’ingegnere Calogero Foti, a capo della Protezione civile regionale, con cui abbiamo avuto anche momenti di grande conflitto, perché siamo riusciti ad ottenere la regimentazione delle acque del torrente Carrubbo. E’ stato un intervento fatto a regola d’arte e sta dando i suoi frutti. Abbiamo inoltre ottenuto un ulteriore finanziamento di circa un milione di euro per poter indirizzare le acque verso il torrente Alcantara ed evitare così i continui allagamenti nella zona di via Pirato. Io proseguirò la battaglia intrapresa affinché venga spostata la conduttura e venga così eliminata quella che io definisco una bomba pronta ad esplodere.

A breve inizieranno i lavori di ristrutturazione della piazza centrale, un intervento atteso da anni. Quali opere conta di portare a termini nei prossimi 5 anni?

Qualcuno ha affermato che la riqualificazione della piazza passasse per un aumento delle tasse. Non è così. Stiamo intervenendo con fondi di investimento quindi non inciderà affatto in tal senso. Daremo ai calatabianesi uno spazio totalmente rinnovato, sarà il salotto del paese. Ma conto anche di riqualificare il plesso scolastico di fronte al palazzo di città affinché possa divenire sala consiliare e sede della polizia municipale. Il piano superiore potrebbe inoltre ospitare un museo in cui poter custodire i reperti ritrovati al Castello Cruyllas, consentendo così il loro ritorno a Calatabiano. Un altro intervento riguarda la sicurezza di un tratto stradale di Pasteria, teatro di numerosi gravi incidenti. Siamo nelle condizioni di poter avviare i lavori entro la fine dell’anno. Stiamo cercando anche di reperire attraverso la Protezione civile i fondi per allargare il ponte lungo la ferrovia. Nei giorni scorsi è venuto a Calatabiano per questo motivo l’assessore regionale Luigi Bosco. Quest’opera rappresenta un’importante via di fuga.

A che percentuale conta di arrivare nella raccolta differenziata?

Dobbiamo garantire il 65%. Siamo arrivati al 40.60% in un contesto in cui abbiamo una ditta temporanea, in attesa di bandire la gara d’appalto settennale. Vorremmo arrivare tra l’80 e l’85%. Con una corretta educazione, partendo dalle scuole, penso che potremo arrivarci. L’essere riusciti a raggiungere il 40,60% partendo dal 7,5% mi lascia ben sperare.

Ha in mente nuovi progetti per arricchire l’offerta turistica di Calatabiano nei prossimi anni?

Tutto passerà innanzitutto attraverso il piano di spiaggia, il Pudm. Voglio sperare che il prossimo Governo regionale mostri un’attenzione ed una velocità diversa perché è necessario per fare turismo ed a Calatabiano c’è grande interesse a creare opportunità lavorative nel settore turistico. La burocrazia spesso allontana gli investitori. Dal canto nostro acquisiremo la Regia Trazzera e con i profitti ottenuti in questi anni dal parcheggio la riqualificheremo. Lavoreremo, in sinergia con i comuni vicini, per reperire fondi europei da poter investire nel settore.

Da quasi un decennio si parla di un outlet a Calatabiano. A che punto siamo?

Il progetto Outlet nasce nel 2009 quando io non ero sindaco. Abbiamo ricevuto la nuova bozza di convenzione, la porteremo in giunta e verrà valutata. Subito dopo la porteremo in consiglio comunale per l’approvazione. Vogliamo mettere gli investitori nelle condizioni di poter iniziare in tempi brevi. Attraverso un protocollo di legalità con l’anticorruzione nazionale e la Prefettura di Catania vogliamo trovare soluzioni che ci consentano di essere tranquilli. Questi interventi possono infatti suscitare l’appetito di qualcuno, visto l’ingente impegno economico. Si parla di 50, 60 milioni di euro. In qualunque modo vada questa vicenda voglio rassicurare i miei concittadini sul fatto che non si potrà cambiare la destinazione d’uso da attività produttiva a qualcosa di diverso, per esempio villaggio turistico o altro.

Poco fa parlava di prossimo Governo regionale. A novembre si andrà al voto. Chi vede come prossimo Governatore?

Un governo regionale deve dare risposte precise. Un Governatore ideale probabilmente non c’è. Mi sarebbe piaciuto Pietro Grasso come candidato perché credo avrebbe dato maggiore garanzia. Questo pare non sia più possibile. Credo che in questo momento però ci sia bisogno di persone di esperienza, che mantengano anche una vicinanza con i territori. Temo però che l’astensionismo sarà altissimo. Purtroppo non sono ottimista.

 


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