Incidenti mortali in aumento | Aci e Istat: a rischio i più giovani - Live Sicilia

Incidenti mortali in aumento | Aci e Istat: a rischio i più giovani

Sinistri stradali in crescita nel capoluogo. I dati del 2016 a confronto con l'anno precedente.

PALERMO – Due motociclisti e tre automobilisti feriti, un ciclista morto dopo dieci giorni di agonia, una donna in gravidanza soccorsa dopo un incidente in corso Calatafimi. È il bollettino di sole quarantotto ore sulle strade di Palermo e provincia, dove il numero degli schianti è aumentato rispetto agli scorsi anni. A dirlo sono i dati Aci-Istat: nel capoluogo siciliano, nel 2016, gli incidenti stradali sono stati 2256, mentre nell’anno precedente erano stati 2105.

Una escalation preoccupante soprattutto se si considera il numero di quelli mortali. Venticinque, contro i diciotto – tra quelli avvenuti su strade urbane ed extraurbane – del 2015. In base al report che considera tutti gli incidenti rilevati a livello nazionale, le cause principali degli incidenti sono ancora una volta l’alta velocità, il mancato rispetto del codice della strada e la distrazione al volante.

A contribuire notevolmente l’utilizzo di cellulari alla guida: pochi secondi sul display dello smartphone possono infatti rivelarsi fatali. A quelli legati alle telefonate col tempo, si sono infatti aggiunti comportamenti sempre più pericolosi. I palermitani alla guida cattano sui social, rispondono ad sms, cercano contatti in rubrica, guardano video, accedono ai social network e addirittura selezionano file. Quella che prende vita è così una guida “alla cieca”, soprattutto ad ogni semaforo che da rosso diventa verde.

È così, anche se le statistiche nazionali parlano di un decremento delle vittime, a Palermo gli incidenti aumentano. Al capoluogo siciliano va il triste primato che riguarda il tasso di mortalità sulle strade. Basti pensare che lo scorso anno è stato del 3,7 per cento, con un notevole aumento rispetto ai due anni precedenti, in cui il tasso era del 2,7 per cento.

La fascia d’età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni, segue quella tra i 30 e i 54 anni, ma non mancano gli incidenti in cui restano coinvolti over 65. Quasi quattromila, inoltre, gli schianti che riguardano auto, seguiti da quelli che hanno coinvolto motocicli. Quasi trecento, a Palermo, gli impatti con autobus, più di cento quelli con biciclette e ciclomotori. Un fenomeno che non risparmia i pedoni, soprattutto anziani, che spesso hanno la peggio sulle strade urbane. Ultimo, in ordine di tempo, un settantenne travolto da un’auto in via Empedocle Restivo: i primi di agosto è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.


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