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Parte la campagna di Siciliani Liberi
La Rosa candidato governatore


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Una lista in ogni provincia. La presentazione a Messina.

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PALERMO - "Noi siamo sicilianisti ed indipendentisti, questi sono valori che rivendicheremo sempre”. È questo il messaggio di Gianluca Castriciano, esponente del movimento “La Sicilia ai Siciliani” e prossimo candidato nella lista Movimento politico Siciliani Liberi. Castriciano, da Messinese, ha fatto gli onori di casa per l’arrivo sullo Stretto del candidato presidente della Regione, Roberto La Rosa che ha chiarito i punti principali del proprio programma. Il primo obiettivo del Movimento è il raggiungimento dell’autonomia finanziaria mediante l’applicazione integrale dello Statuto, da qui il riconoscimento europeo della Zes (Zona Economica Speciale). Secondo La Rosa, l’applicazione della ZES consentirebbe l’abbattimento di alcune pesanti imposte decise dal Governo centrale, su tutte l’Iva al 10%m l’Ires e l’Irap al 20%.

La Rosa, 61 anni, avvocato penalista del Foro di Palermo, in occasione delle elezioni regionali del 5 novembre punta ad essere la voce dei siciliani "stanchi di sentirsi colonizzati e defraudati". Per La Rosa si tratta della legittima conclusione di un percorso politico da sempre al fianco del movimento “Siciliani Liberi”, anche se spiega così la scelta di non comparire sui cartelloni elettorali: “Questa candidatura mi onora, rappresento la mia terra e la mia gente, da sempre bistrattata ed umiliata. Non mi sento un capopopolo,. Non conta il singolo, ma il movimento, l’impegno che ognuno di noi riesce a dare per la nostra bella Sicilia. Ecco il motivo che mi hanno portato a non mettere la mia faccia sui manifesti elettorali, conta il progetto di rilancio che abbiamo nella mente e nel cuore”.

Al suo fianco anche il fondatore del movimento, Massimo Costa, che spiega altri punti del programma come la sburocratizzazione e l’abbattimento delle accise sul carburante raffinato in Sicilia: “E’ arrivato il momento di dire basta a questa politica colonialista nei confronti della Sicilia. Attraverso la Zes conseguiremo l’indipendenza economica e poi saranno gli stessi siciliani a chiedere l’indipendenza politica, una volta che inizieranno a prenderci gusto. La Sicilia ha la possibilità di tenere all’interno del proprio territorio 10 miliardi all’anno, che valgono un bilancio regionale e possono rappresentare un’importante occasione di sviluppo e crescita".

Gianluca Castriciano, candidato messinese nella lista, spiega i progetti per la città di Messina: “Il nostro fine è quello di far ritornare la città alla sua vocazione naturale, ovvero il commercio marittimo, restituendole l’autonomia portuale strappatale senza che Regione e Comune muovessero un dito. Ci impegneremo per il ripristino dell’Ente Porto per la gestione del punto franco, da estendere nella zona Asi di Giammoro, con la conversione delle aziende petrolifere di Milazzo in piccole o medie imprese per la lavorazione e trasformazione dei prodotti e delle materie prime provenienti dal punto franco, rilanciando così la Fiera internazionale di Messina; ci prodigheremo affinché tutto il demanio marittimo, oggi nelle mani dello Stato, venga devoluto alla Regione, così come prevede l’art.32 dello Statuto siciliano; ci batteremo per la sanità pubblica e faremo di tutto per aumentare i posti letto negli ospedali della nostra provincia, rimediando ai tagli effettuati dal Governo Crocetta".