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La lettera

Appello dei disabili a Musumeci:
"Caos servizi, intervenga subito"


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L'allarme: "E' necessario incontrarci con urgenza. O rischia di bloccarsi tutto".

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PALERMO - I problemi, nonostante il clamore di qualche mese fa,
non sono stati risolti. Così, i disabili siciliani, con una lettera aperta, hanno chiesto al nuovo presidente della Regione Nello Musumeci un “incontro urgente”. “Come da lei promesso – si legge nella missiva diffusa dal comitato ‘Siamo handicappati no cretini’ - il rispetto della dignità delle persone con disabilità e dei loro familiari, dovrà essere una priorità del suo governo (lo ha promesso sottoscrivendo il programma in diretta Radiofonica). E’ arrivato il momento di incontrarci con la massima urgenza, con o senza assessore designato e le spieghiamo il perché”. E i motivi della necessità di un incontro immediato sono anche nelle pastoie burocratiche che starebbero rallentando l’effettiva erogazione dei servizi ai disabili o addirittura rischiano di bloccarle.

“I decreti di stanziamento economico per l’assegno di cura per i già censiti – scrivono i disabili nella lettera a Musumeci - dovrebbero avere un limite al 31 dicembre, pertanto se non si provvede ad un nuovo decreto per il prossimo anno, dal 31 dicembre tutti i disabili gravissimi già censiti rischiano di vedersi bloccati i fondi ( lei potrà immaginare cosa può volere dire per famiglie, molto spesso sotto la soglia di povertà, dovere aspettare mesi e mesi e dovere comunque pagare l’assistenza senza averne le possibilità); il bando per i nuovi censiti – prosegue la lettera - è ad una situazione di stallo (peraltro prevedibile). Le Asp stanno completando a fatica il censimento dei richiedenti. Lei non ci crederà mai ma il numero dei censiti positivamente vi farà paura. Per le informazioni in nostro possesso, soltanto per il territorio Catanese il numero dei gravissimi, supera le 2.000 unità. A Palermo dovrebbero superare tale cifra. Si immagini su tutto il territorio regionale il numero complessivo”.

E spesso, raccontano i disabili, anche gli sforzi di funzionari e impiegati rischiano di infrangersi contro l’assenza di un coordinamento: “Le Asp – scrivono - hanno lavorato senza sosta (e non senza problemi, errori, interpretazioni singolari, a causa di un decreto fatto male e senza indicazioni chiare) per cercare di completare la mappatura, ma non avendo un interlocutore chiaro, deciso e una figura di raccordo manageriale seria, non riescono di fatto a capire cosa devono fare. Sa cosa sta causando questo caos amministrativo? La paralisi. Le famiglie aspettano disperate per firmare il patto di cura (pur essendo già censite), le Asp aspettano una vostra comunicazione che dica come proseguire”. Così, ecco l’appello diretto a Musumeci: “Insomma Presidente, come Lei già sapeva, la situazione è drammatica, e lo è da troppi anni. Essendo ormai stato eletto ed avendo in carico le suddette deleghe, purtroppo, tocca a lei adesso darci delle risposte chiare. Carissimo presidente, - continuano i disabili - non possiamo aspettare il nuovo assessore perché dicembre sarà già troppo tardi. La preghiamo di incontrarci subito con i dirigenti degli assessorati famiglia e sanità, per illustrarle la situazione al meglio e iniziare un percorso che il futuro assessore speriamo seguirà, senza logiche politiche, ma soltanto di buon senso e soprattutto legalitarie. Vogliamo – concludono - che si applichi la legge, facciamolo subito! Lei può se lo vuole”.