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I CONTROLLI

Gli ispettori bocciano il Comune
La relazione fa tremare il Palazzo


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C'è attesa per le analisi svolte dai tecnici del Ministero dell'Economia.


PALERMO - Da due giorni il sindaco Leoluca Orlando, dirigenti e alte cariche del Comune di Palermo sono in fibrillazione: gli ispettori della Ragioneria generale dello Stato inviati l'anno scorso dal Ministero dell'Economia e Finanza avrebbero bocciato su più fronti l'operato degli ultimi anni dell'Amministrazione comunale. Questo sarebbe il riassunto della relazione stilata da Cesare Carassai, Ermanno Piteo e Maria Rita Longo, che lo scorso 15 dicembre si sono appropriati di alcune stanze degli uffici del capo di Gabinetto per rivoltare da cima a fondo ogni aspetto amministrativo e burocratico del Comune. I dettagli del documento ancora non sono stati divulgati ufficialmente, ma i bene informati parlano di una relazione di 250 pagine indirizzata al sindaco Orlando, alla sezione regionale della Corte dei conti e al Ministero degli Interni e che conterrebbe l'elenco minuzioso di tutte le osservazioni e annotazioni frutto del lavoro dello scorso anno condotto dai tre ispettori, una vera e propria verifica amministrativa. E la verifica, in base alle prime indiscrezioni, non sarebbe andata affatto bene: arriverebbero bacchettate e richiami su più fronti, dalla gestione del personale e dei dirigenti, alla conduzione delle aziende partecipate del Comune.

Una volta conosciuta nel dettaglio la relazione inviata due giorni fa dalla Ragioneria generale, le stroncature potrebbero essere molte di più. Lo scorso dicembre infatti era davvero impressionante la mole di documenti richiesta dai tre ispettori ai dirigenti comunali e una sessantina i punti sui quali l'Amministrazione comunale era tenuta a rispondere. Si andava dall’organigramma completo dell’ente, agli atti con cui sono stati determinati la dotazione organica e i piani di reclutamento dal 2011 a oggi; dalle delibere che hanno certificato l’assenza di personale in eccesso alle cessazioni di servizio dal 2010 al 2015 con tanto di risparmi; dal personale a tempo determinato agli atti della contrattazione con i dirigenti. E ancora, tutti i cedolini degli ultimi 5 anni, le nomine dei dirigenti, le liquidazioni delle indennità, la nomina dei componenti dello staff e dei diretti collaboratori del sindaco e degli esperti, posizioni organizzative e alte professionalità, i Peg dell’ultimo quinquennio, le certificazioni di osservanza del patto di stabilità, i documenti sulla riduzione della spesa del personale, le stabilizzazioni, le nomine del nucleo di valutazione. Poi c'era un capitolo tutto dedicato agli incarichi esterni, alle consulenze, ai distacchi presso altri enti, alla nomina del Segretario generale, alle valutazioni del Segretario e degli avvocati comunali, agli incentivi sul condono edilizio, agli appalti, alle auto blu e perfino agli atti di giuramento del sindaco e di nomina degli assessori. Infine le partecipate, con richiesta di documenti sugli affidamenti esterni, la lotta agli sprechi, limiti alla spesa del personale, debiti e crediti.

Insomma, un vero e proprio terremoto potrebbe scuotere Palazzo delle Aquile per i risultati di un'indagine che l'anno scorso in molti hanno definito “anomala”per durata ed entità. “Chiederemo immediatamente un incontro al sindaco - ha detto il forzista Giulio Tantillo - sarebbe quantomeno doveroso che il primo cittadino riferisse sui dettagli della relazione in conferenza dei capigruppo. Inevitabile sarà poi un urgente dibattito in Consiglio comunale. Se la situazione è così allarmante come sembra emergere - ha sottolineato - non si può più perdere tempo. Anche i cittadini devono sapere qual è lo stato di salute del Comune”. Attacca anche il Movimento 5 stelle: "Se le indiscrezioni sulla relazioni fossero confermate, si darebbe corpo e sostanza ai nostri dubbi. Cioè, siamo di fronte a una situazione che possiamo definire grave rispetto al modo di gestire questa città - ha detto il capogruppo Ugo Forello - il tutto sembra essere il risultato di una gestione della macchina amministrativa poco trasparente e, a tratti, torbida. In questo complesso quadro, il Consiglio Comunale, organo di controllo per legge e statuto, è escluso totalmente dai giochi, infatti non ha ricevuto la suddetta relazione e non è stato informato sul contenuto della stessa. Cosa inaccettabile".