Comune in crisi di liquidità | Chiesti 325 milioni di scopertura - Live Sicilia

Comune in crisi di liquidità | Chiesti 325 milioni di scopertura

La delibera della giunta Orlando a nove mesi dalla prima richiesta di anticipazione di cassa da 303 milioni.

PALERMO – Il Comune di Palermo torna a chiedere un’anticipazione di cassa, questa volta da record: 325 milioni di euro di scopertura bancaria. Lo ha stabilito la giunta comunale lo scorso 18 gennaio con una delibera. Una decisione presa mentre a Sala delle Lapidi imperversava la bufera sui super multati della Ztl, la crisi dell’Amat e le polemiche fra maggioranza, opposizione e assessore alla Mobiltà Iolanda Riolo. E’ il secondo anno che l’amministrazione comunale chiede di farsi anticipare somme da bilancio, operazione che ha dei costi visti gli interessi che matura un’anticipazione di cassa, ma che al momento sembra inevitabile per recuperare liquidità necessaria a  pagare stipendi ai dipendenti e fornitori.

L’ultima anticipazione risale allo scorso aprile, quando in piena campagna elettorale trapelò la notizia che il Comune aveva chiesto 303 milioni di euro per lo stesso motivo. Allora il sindaco Leoluca Orlando aveva dichiarato: “Nessuno è contento di dover ricorrere all’anticipazione di cassa, ma proprio perché i conti del Comune sono in ordine, possiamo permetterci oggi di fare ricorso a questa procedura. E’ necessario farlo per sopperire alle carenze e ai ritardi dei trasferimenti da Stato e Regione”.

Ma mentre l’anno scorso la delibera parlava di “Contingente crisi di liquidità”, quest’anno il documento ufficiale riporta una dicitura più rassicurante: “Per far fronte ad eventuali e temporanee esigenze di cassa”. Se si possa parlare di Comune in crisi è ancora presto per dirlo, in quanto l’anticipazione dell’anno scorso è stata completamente colmata e restituita compresi gli interessi. “Con la delibera si dà solo il via libera ad un eventuale utilizzo dell’anticipazione – tiene a sottolineare l’assessore al Bilancio Antonio Gentile – l’amministrazione potrà decidere come disporre di queste somme e soprattutto gli interessi matureranno e si dovranno pagare solo sulla parte effettivamente spesa”. Resta da chiarire l’effettivo stato di salute dei conti cittadini, cosa che oggi chiedono le opposizioni a partire dal Movimento 5 stelle e il leader dei Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli. Presto proprio Gentile potrebbe tornare a Sala delle Lapidi per chiarire la delicata questione.


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