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Società in house al Comune

Siracusa, la Corte dei conti:
prescrizione per 36 amministratori


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Escono dal processo contabile, tra gli altri, l'assessore Bandiera e il sindaco Garozzo.

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SIRACUSA - Erano in 39 a processo davanti alla Corte dei conti. Ma è arrivata la prescrizione per 36 tra ex e attuali amministratori e consiglieri comunali di Siracusa, e l’assoluzione per 3: l’accusa era danno erariale riguardo alla costituzione e al successivo scioglimento di quattro società in house.

Tra i prescritti l’attuale sindaco Giancarlo Garozzo, all’epoca consigliere comunale, gli ex sindaci Giambattista Bufardeci e Roberto Visentin e l’attuale assessore regionale
Edy Bandiera, all’epoca presidente del consiglio comunale. Secondo la Procura, che aveva scandagliato la gestione dell’esercizio economico-finanziario del Comune di Siracusa 2007-2010, le società erano state costituite in realtà per stabilizzare parecchio personale precario e la finalità era abortita per il sopraggiungere di norme limitative in materia di assunzioni nelle società partecipate: il costo sostenuto per la costituzione e l’inutile mantenimento in vita delle società avrebbe costituito il danno erariale (208mila euro).

La Corte ha riconosciuto questa ricostruzione della “fraudolenta elusione della normativa vigente in materia di divieti e limiti nell’assunzione del personale”, per la soddisfazione dell’obiettivo politico “di procedere ad una massiccia opera di stabilizzazione del personale precario alle dipendenze dell’Ente, tuttavia “non direttamente realizzabile a causa delle forti limitazioni normative vigenti”, ma non ha ravvisato il dolo.

Questo ha accorciato i termini di prescrizione e fatto decadere le contestazioni. “Non avendo ravvisato il dolo – spiega il legale di alcuni consiglieri, avvocato Emanuele Carta - la prescrizione diventa quinquennale. La Procura presso la Corte dei conti aveva cercato di sostenere la tesi del dolo. Ove ci fosse stato il dolo l’eccezione di prescrizione non sarebbe stata fondata”. Respinta, dunque, la domanda della Procura per intervenuta prescrizione per: Edy Bandiera, Mauro Basile, Alfredo Boscarino, Giuseppe Bufardeci, Mariano Caldarella, Giuseppe Casella, Salvatore Castagnino, Salvatore Cavarra, Sergio Claudio, Roberto Di Mauro, Giacinto Ferrara, Rosario Fortuna, Giancarlo Garozzo, Giuseppe Gentile, Giuseppe Leone, Giancarlo Lo Manto, Nando Mancosu, Ferdinando Messina, Roberto Messina, Marco Ravalli, Marco Reale, Domenico Richiusa, Salvo Sorbello, Luciano Spicuglia, Antonino Zito, Giambattista Bufardeci, Roberto Visentin, Concetto La Bianca, Ezechia Paolo Reale, Bernardo Giuliano, Francesco Midolo, Paolo Romano, Carlo Regolo, Gianmarco Lo Curzio e Carmelo Fileti. Tre consiglieri comunali, Gaetano Malignaggi, Michele Sipala e Marcello Burti, che non si erano costituiti in giudizio e quindi non avevano chiesto il ricorso alla prescrizione, sono stati assolti perché la Corte non ha ravvisato nel loro comportamento responsabilità amministrative.