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NOMINE

Nuovo direttore al Fondo pensioni
Aran, via il marito di Monterosso


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Istituti case popolari: via gli uomini di Crocetta e Lumia. All’Esa va il capo di gabinetto di Bandiera.


PALERMO - C’è un nuovo direttore al Fondo pensioni. O meglio, tra poco ci sarà.
Dopo la nomina di Rosolino Greco al vertice del dipartimento delle Attività produttive, infatti, il governo regionale ha designato Filippo Nasca, dirigente dell’Assessorato all’Economia: entrerà “in servizio” nel nuovo ruolo tra pochi giorni e andrà così a guidare un ente enorme e di grande importanza.

Non solo perché gestisce i trattamenti di quiescenza dei dipendenti regionali, ma anche perché pochi mesi fa l’esecutivo di Crocetta e poi l’Assemblea regionale hanno voluto mettere a capo dell’Ente la responsabilità dell’acquisto – attraverso un Fondo immobiliare – degli edifici che una volta erano della Regione e successivamente sono stati dati in affitto. Un’operazione assai discutibile, quella, che attirò l’interesse della Corte dei conti. I magistrati contabili, però, hanno sollevato seri dubbi anche sulla più recente operazione che sarebbe stata compiuta in maniera un po’ superficiale, senza una approfondita valutazione del valore degli immobili da riacquistare. Il nuovo governo, però, sembra orientato ad abrogare questa norma. Si vedrà. Intanto arriva il nuovo direttore, che nel recente passato si era occupato essenzialmente di società partecipate, negli uffici dirigenziali della Ragioneria generale.

Aran: sostituito il marito di Monterosso 

Va via dall’Aran Claudio Alongi, avvocato noto negli ambienti del sottogoverno regionale per il suoo impegno assai intenso come consulente legale di alcune società regionali, a cominciare dalla Sas, ma anche perché marito di Patrizia Monterosso, già potente Segretario generale della Regione e oggi nuovo direttore della Fondazione Federico II. Lascia il posto al nuovo commissario straordinario indicato dal governo: si tratta di Agostino La Manna.

Agricoltura, i nuovi commissari

Cambiano anche i vertici di alcuni enti che fanno capo all’assessorato all’Agricoltura: presidenti e consiglieri nominati solo negli ultimi mesi di legislatura, dopo anni, in qualche caso, di commissariamenti. Lascia la guida dell’Istituto zootecnico, quindi, Vito Sinatra, sostituito da Marcello Maisano; all’Istituto vino e olio arriva Vincenzo Pernice e va a colmare, in qualità di commissario, lasciato vuoto dall’ex presidente Marcello Giacone, dimessosi pochi mesi fa; all’Esa, invece, arriva Nicola Calderone, capo di gabinetto dell’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera: prende il posto di Vitalba Vaccaro, scelta pochi mesi fa da Antonello Cracolici.

Iacp: via gli uomini di Crocetta e Lumia

E vanno via in un colpo solo tanti fedelissimi di Crocetta, che il vecchio governatore ha inviato a capo degli Istituti autonomi case popolari a poche settimane dalle elezioni regionali. Via quindi a Catania la fedelissima Concetta Foti, al suo posto Gaetano Laudani; a Messina Francesco Calanna, fedelissimo del senatore Beppe Lumia, lascia il posto a Leonardo Santoro; un altro uomo vicinissmo a Lumia, cioè l’ex cuffariano Totò Gueli, lascia la guida dello Iacp di Agrigento, dove arriva Giuseppe Pirrello; a Ragusa, Loredana Lauretta, già componente dell’ufficio di gabinetto di Crocetta, viene sostituita con Mariano Ignazio Pagano; a Caltanissetta un altro “gabinettista” dell’ex governatore e animatore del “Megafono” Enrico Vella viene sostituito da Salvatore La Mendola. Cambiano anche le guide degli Iacp di Siracusa dove Antonio Cutri arriva al posto di Giuseppe Calabrò, e di Acireale dove Maurizio Maccarone sostituisce Giovanni Rovito.