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LA SENTENZA

"Violenza sessuale al B&B"
Condannato un turista


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Sotto processo un turista cinese.

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PALERMO - Alla fine la pena è stata mite - un anno e dieci mesi - con la sospensione condizionale. L'imputato, un cinese di 36 anni, ha rischiato una condanna a 8 anni e mezzo di carcere per tentata violenza sessuale. Il giudice per l'udienza preliminare di Catania Sebastiano Di Giacomo non ha, però accolto la richiesta del pubblico ministero.

L'imputato, musicista in vacanza in Sicilia, è stato scarcerato. Era stato arrestato il 5 agosto scorso a Palermo. È in un B&B a Catania che avrebbe, però, tentato di abusare di una donna ceca. Il cinese, assistito dagli avvocati Salvo Battaglia e Rino Giardina, ha sempre respinto le accuse, fornendo una versione dei fatti diversa da quella della presunta vittima che non si è costituita parte civile al processo e avrebbe voluto rimettere la querela. Ipotesi non prevista per questo reato.

Mai si sarebbe sognato di mettere le mani addosso alla donna. “Sono incensurato e di buona famiglia”, aveva detto al giudice. Aveva incontrato la donna pochi giorni prima a Catania dove entrambi erano arrivati da turisti. Poi, la decisione di dividere una camera e continuare il viaggio insieme. Una sera, appena rientrato al B&B, il cinese ha raccontato di avere visto la donna dormire in reggiseno e slip, ma di non averla neppure sfiorata. All'indomani si sarebbe semplicemente fatto avanti, ma con garbo, per capire se ci fosse interesse della donna nei suo confronti.

Cacciato dalla stanza, il cinese dise di avere fatto i bagagli e, saldato il conto della camera, di avere il suo viaggio tra Siracusa, Taormina e Palermo. A Palermo è stato arrestato al porto in attesa di imbarcarsi per la Tunisia. Nel frattempo, infatti, la donna aveva fermato dei poliziotti per le strade di Catania, ai quali raccontò la presunta violenza subita.

Il cinese torna libero, si proclama innocente e ringrazia l'associazione cinesi d'oltremare che lo ha assistito durante la detenzione.