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La crisi del Vincenzo Florio

Bufera su Birgi, attacchi al governo
Musumeci: "Tacete, ciarlatani"


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La base Ryanair a Trapani resta chiusa. Il Pd attacca: "Governo incapace". Il presidente risponde


PALERMO - Ryanair annuncia che la sua base operativa di Birgi resterà chiusa anche per il 2018 e l'aeroporto di Trapani finisce nel vortice delle polemiche politiche a quattro giorni dal voto per le elezioni. Il Movimento cinque stelle chiede aiuti di Stato, mentre Liberi e uguali invita il governo regionale ad agire velocemente per salvare lo scalo. Los contro si fa pesante, però, tra Palazzo d'Orleans e il Pd. I dem Orrù e Miceli attaccano il governo regionale a testa bassa, causando la risposta piccata del governatore Nello Musumeci: "Vergognose speculazioni sull'aeroporto, c'è chi dovrebbe tacere e non lo fa", dice il presidente della Regione che liquida le dichiarazioni dei democratici come "chiacchiere di ciarlatani".

Il primo attacco porta la firma di Pamela Orrù, senatrice Dem ora in corsa per la Camera nel collegio uninominale di Marsala, nella tarda serata di martedì: "L'annuncio di Ryanair è la dimostrazione che questo governo regionale di centrodestra non è capace di gestire non solo le possibili prospettive di sviluppo ma neppure una emergenza così grave e pressante per il territorio trapanese", le parole di Orrù. "Le promesse arrivate nelle scorse settimane, dopo lo stop del Tar al bando per l'assegnazione del nuovo co-marketing, anche da parte di esponenti della giunta regionale legati al territorio trapanese si sono rivelate solo vuote parole. Mi chiedo cosa abbia fatto in queste settimane chi aveva detto di stare lavorando per il rilancio dello scalo e della sua attività".

Un atto d'accusa sottoscritto anche dal collega di partito Carmelo Miceli, segretario del Pd palermitano ma 'interessato' alla causa di Birgi anche per via della sua candidatura alla Camera nel collegio Bagheria-Monreale-Marsala. "Il presidente della Regione Musumeci ci spieghi qual è la strategia che il governo regionale vuole mettere in campo per salvare il futuro dell'aeroporto di Trapani", dice Miceli che poi va all'attacco anche di Paolo Angius, nominato al vertice di Airgest dal governo regionale: "La decisione di Ryanair di abbandonare l'aeroporto di Trapani mantenendo soltanto quattro rotte e cancellandone diciotto arriva a poco più di una settimana dalla nomina del nuovo Cda e dalle dichiarazioni del nuovo presidente, che per altro aveva già ricoperto la carica di vicepresidente nel precedente consiglio - dice l'esponente dem -. E' evidente che la continuità tra il 'rinnovato' consiglio d'amministrazione e la precedente e non eccellente gestione, quella che ha portato anche al ricorso al Tar presentato dall'Alitalia, con il conseguente abbandono dello scalo trapanese, non possa dare risultati positivi. Gli annunci del nuovo presidente Airgest di aver messo in campo tutte le azioni per salvare i voli estivi - continua - sembrano parole dette tanto per dire, una giustificazione alla 'Ponzio Pilato' inaccettabile e irresponsabile. A questo punto - conclude Miceli - il governo regionale dovrebbe chiarire se sta lavorando per lo sviluppo di Birgi o per condurre la struttura al fallimento". Più morbida, invece, la posizione di Paolo Ruggirello, ex deputato regionale e ora candidato al Senato: "La notizia è preoccupante, ma piuttosto che creare allarmismi credo che convenga pensare subito alle necessarie contromisure - dice -. Sono certo del fatto che il nuovo Cda sia già al lavoro e invito la Regione Siciliana ad attivarsi immediatamente per garantire gli impegni". 

Agli attacchi del Pd Musumeci reagisce con stizza, riservando anche una stilettata a Ryanair e a quelli che definisce i suoi "capricci": "Leggo e sento dichiarazioni di vergognosa speculazione elettorale sull'aeroporto di Trapani - dice in una nota il presidente della Regione -. Chi per pudore dovrebbe tacere non lo fa. Il mio governo è adesso chiamato ad affrontare una condizione di emergenza, determinata da una decisione del Tar e dai capricci di una compagnia aerea. Spetta al rinnovato vertice dell'Airgest - aggiunge - adottare ogni utile iniziativa per porre riparo ai danni del passato. Il nuovo governo regionale non farà mancare il proprio sostegno a un piano di rilancio dell'aeroporto trapanese che sia serio e concreto. Le chiacchiere dei ciarlatani le rimandiamo al mittente". 

Parla anche il grillino Sergio Tancredi, deputato di Mazara del Vallo, che chiede  "aiuti di stato per salvare Airgest (la società che gestisce il Vincenzo Florio, ndr), i posti di lavoro e l'economia del territorio che deriva dal traffico aereo dell'aeroporto". Tancredi, primo firmatario di una mozione del gruppo parlamentare M5s all'Ars che impegna il governo a rilanciare Airgest, aggiunge: "Inutile parlare dello sfascio provocato da una gestione dissennata che avevamo più volte denunciato, ci interessano piuttosto le soluzioni. Musumeci attivi tutti i meccanismi per chiedere gli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree, programmabili fino al 2024 per finanziare il costo delle attività dell'aeroporto per superare i problemi gravi di liquidità generati dal basso livello delle entrate".

Sul fronte Liberi e uguali parla Erasmo Palazzotto, deputato e di nuovo in lizza per Montecitorio: "La crisi dell'aeroporto di Birgi ha responsabilità precise - spiega -. La Regione deve decidere se l'aeroporto di Trapani-Marsala è una risorsa o solo un peso di cui liberarsi". Palazzotto chiede al governatore di "agire immediatamente per evitare che la stagione turistica venga compromessa. L'unica cosa che non si può fare - conclude - è assistere inerti al fallimento di un aeroporto strategico per l'economia e lo sviluppo di tutta la provincia di Trapani e delle isole Egadi".

Tutto questo mentre la compagnia irlandese precisa che la chiusura della base trapanese "è temporanea, in attesa del nuovo bando di gara" mentre Airgest ricorda che la decisione della low cost "non avrà alcun impatto sulle rotte già programmate per la stagione estiva".