Al Porto arrivano 400 profughi a bordo della nave "Saschen" - Live Sicilia

Al Porto arrivano 400 profughi a bordo della nave “Saschen”

La quasi totalità dei migranti tratti in salvo dall’unità navale tedesca sarebbero di origine sub sahariana. (foto Ahmed Mahmoud-OIM) Dura nota del Sap.

CATANIA – Con l’arrivo del bel tempo si è nuovamente registrato un incremento nei tentativi di raggiungere l’Europa da parte dei migranti che dalla Libia tentano la fortuna attraversando il Mediterraneo con mezzi di fortuna e, troppo spesso, dopo aver pagato forti somme di denaro a trafficanti senza scrupoli che li imbarcano su mezzi nautici assolutamente insicuri. Solo negli ultimi due giorni le navi delle Ong e della Guardia Costiera italiana hanno soccorso oltre 1500 persone la maggior parte dei quali di provenienza sub sahariana. Tra questi vi sono gli oltre 500 naufraghi che la nave Aquarius della Ong Sos Mediteranée ha sbarcato ieri a Trapani, i cento che in queste ore stanno sbarcando a Messina e molti altri che attualmente sono a bordo di navi delle Ong e delle marine militari impegnate nel dispositivo Frontex in attesa di aver assegnato un POS, Place Of Safety; cioè un porto sicuro presso il quale dirigersi per effettuare l’identificazione e lo sbarco di queste persone garantendo loro l’assistenza necessaria.

Alle otto di questa mattina ha fatto il suo ingresso in porto a Catania la nave della marina tedesca “Saschen” che, nell’ambito del dispositivo Frontex e sotto il coordinamento del MRCC italiano, ha condotto a Catania circa 400 profughi che stanno per essere presi in carico dalla locale prefettura per la loro successiva ricollocazione presso i centri nei quali saranno ospitati. La quasi totalità dei migranti tratti in salvo dall’unità navale tedesca sarebbero di origine sub sahariana con una notevole presenza di donne, tra le quali alcune in stato interessante, e di bambini tra i quali tanti in tenera età. Sul molo, ad assistere e fornire le prime cure ai migranti sono presenti i volontari della CRI e gli operatori dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) agenzia collegata alle Nazioni Unite. Il cordone di sicurezza è, invece, garantito dalla presenza del personale della locale Capitaneria di Porto, dagli agenti della Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Locale.

Sullo sbarco di oggi, intanto arriva una nota del Sap che denuncia una serie di disagi organizzativi per i poliziotti impegnati nelle operazioni di accoglienza dei migranti. “I poliziotti costretti a lavorare per oltre 12 ore consecutive a causa delle disfunzioni organizzative Cronaca di una giornata di ordinaria disorganizzazione”, scrive il segretario provinciale Giuseppe Coco.
“Riprendono gli sbarchi a Catania e ricominciano le disfunzioni organizzative. Il Sap punta il dito contro la macchina organizzativa che cura la loro logistica poichè, nonostante la regolarità del fenomeno nella nostra città, l’organizzazione in questione mostra una ingiustificabile impreparazione. Nello specifico, per quanto riguarda lo sbarco di oggi: la notizia dello sbarco viene comunicata alla Prefettura e alla Questura, lunedi, all’ ora di pranzo. La nave militare tedesca ultima le operazioni di attracco al porto di Catania alle ore 8.40 di oggi martedì 24 aprile. I primi migranti sbarcano alle 10.40.
Bene, alle ore 12.00 successive le postazioni per le procedure di fotosegnalamento, identificazione e collocamento sono inutilizzabili in quanto non si è ancora provveduto alla fornitura di energia elettrica né tantomeno è stato fornito un adeguato gruppo elettrogeno. Inoltre, i pullman che dovranno garantire i trasferimenti dei migranti , se tutto va bene, saranno disponibili non prima delle ore 20 di questa sera. Tutto ciò significa – si legge ancora nella nota – che lo sbarco non finirà prima di questa notte con ripercussioni per migranti e per i poliziotti che rimarranno in servizio per oltre 12 ore”.


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