Live Sicilia

LA PRESENTAZIONE

Cinema, diritti e bellezza
Arriva"Sole Luna" festival


festival cinema, soleluna, soleluna festival

A Palermo dal 2 all'8 luglio. La fondatrice Gotti Venturato: "Partecipiamo al fermento della città".

VOTA
0/5
0 voti

Tante novità e un respiro internazionale. Saranno gli ingredienti della tredicesima edizione del festival di cinematografia “Sole Luna Doc Film Festival”, che si svolgerà dal 2 all’8 luglio presso il complesso di Santa Maria dello Spasimo.

Ben 28 i film documentari in concorso con 15 anteprime nazionali e un’anteprima mondiale della regista malese Erlynee Kardany: “In the name of”, che affronta il tema toccante di una famiglia interculturale in conflitto con la religione. Il film sarà proiettato il 2 luglio alle ore 21 nella Navata, alla presenza della regista.

La prima sezione in concorso è quella dedicata ai diritti umani negati, umiliati e conseguiti ed al tema del viaggio come esperienza e metafora della dimensione umana; la seconda è Short Docs, una rassegna di corti su temi cruciali ed attuali, quali il lavoro, i rapporti di genere, la maternità, la questione migratoria. Completano la programmazione sei film fuori concorso frutto di collaborazioni con altri festival nazionali ed internazionali.

Il Gelsomino di Sicilia è il simbolo di questa manifestazione, creato da un ‘azienda siciliana con scarti del mais e vuole esprimere, secondo la fondatrice del festival Lucia Gotti Venturato, la mobilità nel mondo, la capacità di accogliere e il desiderio di creare legami. "Il nostro festival - aggiunge Gotti Venturato - cerca di fare informazione, cultura, creare buone pratiche, mostrare quali sono nel mondo i diritti negati”.

“Questo festival interpreta esattamente - precisa il Sindaco Orlando - quello che è la visione di Palermo, cioè una realtà che mette insieme le diversità, pone un’attenzione particolare alla mobilità transnazionale e rappresenta il logo di questa città”.

Proprio per sottolineare l’inserimento del festival tra le attività di Palermo Capitale della Cultura e per stabilire una connessione con la biennale Manifesta 12, il festival presenta un nutrito fuori programma: Le arti in festival. Un calendario di appuntamenti che si aprirà con Renegotiating Identities, 12 opere di video-art selezionate dalla curatrice Sofia Gotti, sul tema dell’identità rinegoziata, attraverso il lavoro di affermati artisti e performers come Regina José Galindo, Juan Downey, Donna Haraway, Anna Maria Maiolino, Zineb Sedira, Marina Gržinić con Aina Šmid e un’installazione dedicata a Martina Melilli.

Grazie alla partnership con l’Università degli Studi di Palermo il Complesso monumentale Chiaramonte – Steri ospiterà, inoltre, la performance Auto da fé del disegnatore e attivista Gianluca Costantini che dalle ex celle dell’Inquisizione, per tre giorni dal 5 al 7 luglio, racconterà le storie di chi oggi è recluso per reati di opinione nel mondo. In programma anche la residenza artistica Crossfade, un’installazione sonora dedicata ai temi del Mediterraneo, del viaggio e dell’incontro tra Oriente e Occidente, a cura di Davide Cairo e Francesco Novara e la mostra fotografica Il sacro degli altri.

Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia di Attilio Russo e Giuseppe Muccio, a cura della Fondazione Ignazio Buttitta e del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino. La fondatrice Lucia Gotti Venturato manifesta infine il suo orgoglio per la tredicesima edizione dell'evento: "Sono felice di contribuire, in sinergia con Manifesta 2018 e di prendere parte a questo fermento turistico-culturale che la città di Palermo finalmente comincia a vivere come non mai, aprendo le porte di tutti i siti culturali che lasciano a bocca aperta i Palermitani e il mondo intero".