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Il depistaggio

Borsellino, Gozzo e la verità:
"Qualcuno faccia autocritica"


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La 'polemica' con le parti civili.

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PALERMO- "Dopo anni e anni di sottovalutazione del lavoro svolto a Caltanissetta, mi aspetterei che alcune persone facessero un po' di autocritica. Perché questa sentenza importante è anche seguita ad un impegno importante sul depistaggio da parte della Dda di Caltanissetta, cui avrebbe dovuto unirsi - e non contrapporsi - l'impegno di alcune parti civili. La guerra fatta in questi anni da alcuni alla procura è stata un errore storico, che ha di fatto - anche se non volutamente - rafforzato i nemici della verità". Lo scrive, commentando le motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater depositate sabato, Domenico Gozzo, ex procuratore aggiunto di Caltanissetta.

Gozzo, ora in servizio alla procura generale di Palermo, ha riaperto le indagini sulla strage scoprendo il depistaggio costato l'ergastolo a sette innocenti. Depistaggio di cui a lungo parla la sentenza. Il magistrato non indica espressamente a quali parti civili si riferisca ma è evidente che si stia parlando della difesa di Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso. Nel corso del processo, il legale di Borsellino, l'avvocato Fabio Repici, ha avuto diversi contrasti coi pm a cui ha contestato una linea troppo soft proprio nella ricerca degli autori del depistaggio. (ANSA).