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PALERMO

Bimbo morto a 3 giorni dal parto
Il papà: "Vogliamo giustizia"


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L'ospedale Cervello di Palermo

Il neonato sarebbe rimasto senza ossigeno alla nascita. "Ci siamo sentiti abbandonati".

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PALERMO - Appena nato non ha pianto, per il piccolo sarebbe subito cominciato un calvario di tre giorni, dopo il quale è morto. La gioia per la nascita del primo figlio si è così trasformata in tragedia per una coppia di ventinovenni palermitani che ha denunciato tutto ai carabinieri. L'esposto è adesso al vaglio della Procura che ha già disposto l'autopsia.

"Voglio la verità - dice il padre a LiveSicilia - pretendo di sapere cosa è successo in sala parto, devo sapere perché mio figlio è morto". L'uomo è un fiume in piena, tra le sue parole di rabbia e dolore, solo una richiesta disperata: "Non vogliamo altro, semplicemente giustizia per il nostro piccolo Alessandro". I dettagli di quanto sarebbe accaduto all'ospedale Cervello, dove è avvenuto il parto il 24 agosto, sono stati forniti al momento della denuncia per omicidio colposo: secondo il papà del bambino infatti, durante il travaglio la donna non avrebbe ricevuto un'assistenza adeguata.

"Mia moglie si è sentita male a casa, aveva forti dolori e c'erano delle perdite di sangue. Mentre mi trovavo al lavoro si era già recata in ospedale con mia suocera, ma le hanno detto che c'era ancora tempo". Una volta tornato a casa, il ventinovenne ha nuovamente accompagnato la moglie al "Cervello": "Diceva di sentire un peso, i dolori erano diventati lancinanti, aveva vomitato e le perdite ematiche erano più frequenti - sottolinea -. Dalle 2,20 di notte, fino alle 8,30, è rimasta in attesa in una stanza in cui è stato soltanto effettuato il tracciato che monitorava le condizioni del bambino. Nessuna ecografia - precisa - nessun controllo ulteriore, né parola di conforto. Durante le precedenti visite eravamo stati accolti con disponibilità, ma al momento del parto tutto è cambiato. Abbiamo notato una grande superficialità, ci siamo sentiti abbandonati".

Dopo pochi minuti, secondo il racconto del padre, è accaduto il peggio. "Ho visto un viavai preoccupante in sala parto. Mi hanno riferito che si era verificato un distacco della placenta e che il bambino era rimasto senza ossigeno alla nascita. Mi hanno detto che era in condizioni molto critiche, che avrebbe riportato a prescindere lesioni gravissime". Il piccolo a quel punto, sarebbe stato intubato e ricoverato in Terapia Intensiva. Fino a ieri, quando è deceduto.

"Mia moglie è viva per miracolo, sotto choc e ancora in ospedale - prosegue il marito -. La gravidanza aveva fatto il suo corso senza grossi problemi, non avremmo mai immaginato che il nostro bambino avrebbe vissuto soltanto tre giorni. Per questo vogliamo sapere cosa è successo veramente".

A far luce sulle cause del decesso potrà essere l'esame autoptico che nelle prossime ore sarà effettuato all'Istituto di medicina Legale del Policlinico. "Valuteremo l'eventuale possibilità di costituirci parte civile - precisa l'avvocato Antonio Liberto, legale della famiglia del neonato - nel frattempo attenderemo l'esito degli ulteriori accertamenti". Dall'ospedale Cervello, che LiveSicilia ha contattato per ottenere una replica, non è giunta alcuna risposta. "Noi - conclude il papà del piccolo - abbiamo il cuore a pezzi. Fino a pochi giorni fa eravamo felici, credevamo che avremmo presto abbracciato il nostro primo figlio. E invece ci è crollato il mondo addosso".