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PALERMO

Periferie, tutti contro Conte
Lega e M5s all'attacco di Orlando


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Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

I consiglieri comunali si dividono tra chi difende il premier e chi il primo cittadino.


PALERMO - La visita del premier Conte a Palermo e l’assenza per protesta del sindaco Orlando mandano in subbuglio anche la politica cittadina, con Lega e M5s che vanno in difesa del presidente del consiglio dei ministri e centrosinistra e centrodestra all’attacco.

"L'assenza del Sindaco di Palermo è molto grave e dimostra l'irresponsabilità di una persona che ormai non è più in grado rappresentare i cittadini palermitani –
dicono i consiglieri grillini Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo - Come sa bene Orlando, infatti, il premier Conte si è impegnato con tutto il governo a trovare una soluzione sui finanziamenti alle periferie, e tutto questo subito dopo l'approvazione del decreto Milleproroghe. Invece di strumentalizzare questa vicenda per interessi politici personali e protagonismo fino a se stesso, il primo cittadino avrebbe dovuto accogliere il presidente del consiglio ed esternare le proprie considerazioni invece di ‘darsi alla macchia’, così come ha fatto qualche giorno fa non partecipando alla riunione fra Anci e Governo nel corso della quale proprio sulle periferie è stato trovato un accordo".

"In un giorno di memoria e celebrazione, quello che più dispiace è la strumentalizzazione del sindaco di Palermo e la mancanza di rispetto ai giovani studenti della scuola Don Puglisi per meri fini politici. Sappiamo bene che la politica del PD è fatta di mistificazione, ma il sindaco Orlando, sempre in cerca di visibilità e isolato nel suo (ennesimo) partito, si è spinto oltre, raccontando una realtà distorta, offendendo questi ragazzi con la sua assenza e mostrandosi anche cattivo maestro per via del suo disprezzo per le istituzioni". Lo dichiarano i parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle di Palermo Roberta Alaimo, Valentina D'Orso, Steni Di Piazza, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica.

“Il sindaco diserta l’apertura dell’anno scolastico che il premier Conte ha voluto fare da Palermo, dando un segnale fortissimo di vicinanza di questo governo ai drammi del Sud – affermano i consiglieri salviniani Igor Gelarda e Elio Ficarra - Orlando dà invece un segnale inqualificabile verso i giovani palermitani. Sarebbe dovuto andare, ci rappresenti visto che è per questo che è stato votato e che la paghiamo. Non vi è alcun taglio da parte del governo, ma uno slittamento nel trasferimento delle risorse per motivi tecnici e di bilancio. In altre parole, lo Stato conferma l’attenzione per le periferie e non riduce l'attenzione. Tra l'altro Conte ha rassicurato che verranno apportate modifiche migliorative e che progetti in stato avanzato non verranno bloccati”.

Si fanno sentire anche i deputati regionali grillini. “L’attaccamento che Orlando, a parole, dimostra alle periferie è encomiabile. Peccato che nessuno nelle periferie, nel corso delle sue varie amministrazioni, se ne sia mai accorto. Il sindaco di Palermo la finisca di cercare la ribalta perduta creando sterili e inutili polemiche. Mente ai palermitani sapendo di mentire, sa perfettamente che i fondi per le periferie non sono affatto perduti, anzi sono addirittura aumentati”. Così il gruppo parlamentare all’Ars del M5S in risposta al primo cittadino di Palermo. “Orlando sa – dicono i deputati – che sono stati garanti 500 milioni ai primi 24 progetti in graduatoria e saranno finanziati tutti gli altri progetti esecutivi, come sarà consentito ai progetti non ancora esecutivi di andare avanti. Piuttosto che cercare inutili polemiche pensi veramente ai problemi della sua città, sempre più abbandonata e basta guardarsi attorno per accorgersene, magari non oggi che è stata tirata eccezionalmente a lucido per la visita del Papa. Peccato che il Papa tornerà chissà fra quanti anni”.

Ma a fare quadrato attorno a Orlando ci pensano i gruppi di maggioranza. “Conte, anziché fare inutili passerelle, dica ai palermitani che fine hanno fatto i 18 milioni di euro che, attivando investimenti per 118 milioni, sarebbero dovuti servire a cambiare il volto delle periferie della città, a partire proprio da Brancaccio. A che serve venire in gita in Sicilia, se poi si toglie ogni speranza di migliorare i quartieri più in difficoltà?”. Lo dice il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici. “Bene ha fatto Orlando a disertare la cerimonia per l’inaugurazione dell’anno scolastico – continua Chinnici – A Brancaccio e alle periferie di Palermo non servono fugaci visite istituzionali, ma concreti atti di amministrazione, soldi e progetti per la riqualificazione urbana: tutte cose che la Lega e il Movimento Cinque Stelle hanno rubato ai palermitani”.

"Alla vigilia della sua presenza a Palermo - afferma Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune - cosa racconterà il premier Conte ai bambini della scuola Padre Puglisi? Il Governo ha tagliato risorse finanziarie per 16 milioni di euro, all'origine destinati a Brancaccio, oltre a diversi altri interventi per milioni di euro cancellati con un colpo di spugna, nella edizione 'rivista' del Milleproroghe. Per questo Governo le periferie e le diseguaglianze sociali del nostro Paese non sono una priorità. Le risorse del Bando periferie della città metropolitana avrebbero riqualificato l’ex deposito pacchi di via Cirincione, oggi in stato di degrado, in un nuovo grande liceo della città. Senza risorse, quote sempre maggiori di territori saranno condannati alla marginalità".

“La decisione del Governo Conte, sostenuto dalla Lega e dal Movimento cinque stelle, di togliere i finanziamenti al bando periferie, che per Palermo e la città metropolitana ammontavano a 58 milioni di euro, è uno schiaffo in piena regola ai quartieri più disagiati del nostro territorio e ai loro abitanti – dice Paolo Caracausi, segretario provinciale di Italia dei Valori e consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv - La presenza di Conte a Brancaccio oggi è quantomeno inopportuna, visto che proprio quel quartiere si è visto privare di progetti per 16 milioni. Idv sostiene la protesta del sindaco Leoluca Orlando”.

Attacchi a Conte anche da Forza Italia: “Oggi assistiamo all'ennesima passerella del Governo nazionale – dice il consigliere comunale Andrea Mineo - Molti non sanno che, prima di partire, proprio stanotte, lo stesso governo e lo stesso premier che oggi si reca nei quartieri della nostra città, ha azzerato i fondi per le periferie. Sono stati tagliati fondi per complessivi 16 milioni di euro. Brancaccio e le periferie palermitane e siciliane vengono così fortemente penalizzate da questo Governo ipocrita che nulla sta facendo per il Sud”.

"La Flc Cgil Sicilia chiede al presidente del Consiglio Conte che il sistema Paese, nel suo complesso, in nome della coesione nazionale, abbia il coraggio di passare dalla retorica agli investimenti". Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia"Per credere davvero alle sue parole - aggiunge - al fine di valorizzare la formazione e l'educazione secondo il modello di padre Puglisi, aspettiamo misure straordinarie per aumentare il tempo pieno e gli organici dei docenti e del personale Ata, un Piano Marshall per la scuola della Sicilia, affinchè si garantiscano opportunità pari a quelle assicurate nel resto del Paese."