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PALERMO

"Bilanci da bocciare, città in dissesto
Le nostre dimissioni dal notaio"


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Ferrandelli e Mattaliano attaccano Orlando. E con Musumeci solo "un dialogo istituzionale"

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PALERMO - Bilanci da bocciare, un comune ormai in dissesto funzionale, dimissioni già depositate dal notaio e un dialogo con il movimento di Nello Musumeci, ma senza che per il momento si concretizzi in qualcosa di più. Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano riuniscono giornalisti e sostenitori nei locali della commissione Bilancio di via Roma e, slide alla mano, attaccano a testa bassa il sindaco Leoluca Orlando.

“Palermo ormai è in dissesto funzionale – dicono i due Coraggiosi – Il bilancio di previsione approvato dalla giunta contiene solo tagli e la relazione dei Revisori dei conti ha messo in luce tutti problemi del Comune, che noi avevamo già segnalato in campagna elettorale. La città sta affondando, hanno perfino tagliato i soldi per la tutela del territorio nonostante quello che è successo a Mondello”.

Ferrandelli, che già in passato si è dimesso dall’Ars, ora ripete il copione anche a Sala delle Lapidi. Lui e Mattaliano hanno infatti depositato dal notaio Indovina in via Wagner una lettera di intenti con cui manifestano “la volontà di dimettersi dalla carica di consiglieri comunali”: un atto che verrà depositato al Comune quando si raggiungerà il quorum di 21, che comporterebbe lo scioglimento di Sala delle Lapidi e il ritorno alle urne. “Invitiamo tutti i consiglieri a fare altrettanto – dicono i due Coraggiosi – e a bocciare i bilanci del Comune: in questi mesi abbiamo fatto un ottimo lavoro con il Movimento cinque stelle, ma ci rivolgiamo anche ai consiglieri della maggioranza. Qui non basta cambiare la giunta, va cambiata la linea politica”.

E Ferrandelli non fa mistero anche dell’intesa che in questi ultimi mesi si è creata con il movimento del governatore Musumeci, frutto anche di un rapporto personale che risale alla scorsa legislatura dell’Assemblea regionale siciliana: “Non aderiamo a Diventerà Bellissima, né cambierà qualcosa in consiglio comunale – precisa il leader dei Coraggiosi – Nessuna adesione o fusione ma un dialogo istituzionale sì, un dialogo tra due realtà civiche. Otto mesi fa il Pd si è consegnato a Orlando e Giambrone, lo stesso Orlando che si era offeso poco prima quando Mentana lo ha definito un sindaco dem: noi siamo alternativi a Orlando e con Musumeci ci siamo confrontati sui problemi concreti. Serve un raggruppamento di forze civiche, una cosa imposta dai fatti e da un mondo in cui le ideologie sono sempre più superate”.

LE REAZIONI

“Le dimissioni di Fabrizio Ferrandelli sono soltanto un bluff, visto che non sono operative, e chiedere di bocciare i bilanci del comune di Palermo è da irresponsabili: significherebbe soltanto penalizzare la città”. Lo dice Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 al consiglio comunale di Palermo. “Un’opposizione responsabile darebbe il suo contributo per migliorare il bilancio della città e assicurare i servizi – dice Sala – Chiedere di bocciare i documenti economici significa invece sacrificare l’interesse collettivo, nel tentativo probabilmente di mascherare uno spostamento sempre più a destra”.

“Da mesi sosteniamo la necessità di un cambio di rotta al Comune di Palermo con il chiaro intento di salvare una città ormai martoriata dalla cattiva amministrazione e dalle battaglie politiche di parte portate avanti dal sindaco Orlando.” È quanto affermano in una nota congiunta Domenico Bonanno, coordinatore dei giovani di Diventerà Bellissima ed che Eduardo De Filippis, dirigente provinciale del movimento guidato dal Presidente Musumeci. “Occorre lanciare un segnale forte e per farlo abbiamo chiesto e chiediamo con convinzione a tutti i consiglieri comunali di opposizione, ma anche di maggioranza, di dimettersi in massa per porre fine ad un’agonia che rischia di trascinare la città verso il baratro. In tal senso accogliamo con soddisfazione l’impegno dei primi due consiglieri comunali, dichiaratisi pronti alle dimissioni anticipate.” Un riferimento chiaro a Ferrandelli e Mattaliano che oggi hanno annunciato la loro disponibilità a dimettersi anticipatamente. “Un appello, il nostro, che inizia ad avere le prime adesioni a conferma di come la nostra proposta sia l’unica realmente percorribile considerato l’assoluto scollamento tra il sindaco e la sua giunta e i cittadini. Auspichiamo che tutti gli altri consiglieri comunali facciano altrettanto, e ci rivolgiamo principalmente alle forze politiche di Centrodestra, affinché presto possa raggiungersi la soglia dei 21 consiglieri dimissionari. È il momento di lanciare un messaggio inequivocabile ai cittadini, ma allo stesso tempo non c’è spazio per meri annunci pubblicitari che non si traducono in atti concreti. I palermitani stiano sereni” concludono gli esponenti di Diventerà Bellissima “vigileremo affinché dalle parole si passi ai fatti, con la speranza di poter voltare definitivamente pagina il prima possibile.”