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L'incontro

Fondi Ue, il ministro Lezzi:
"Passi avanti in Sicilia"


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Vertice a Roma con Musumeci.

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ROMA – “L’interlocuzione avuta oggi a Roma con il presidente Nello Musumeci e i tecnici della Regione Siciliana 
mi porta a dire che sono stati compiuti dei significativi passi in avanti rispetto ad alcuni mesi fa.” Così il ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine del tavolo tecnico.

“Tutto questo è stato reso possibile anche dal patto di cooperazione rafforzata che ho siglato alla fine di giugno con Regione, Agenzia per la Coesione territoriale e il commissario europeo per le Politiche regionali. Restano certamente alcuni nodi da sciogliere e da qui al 31 dicembre il tempo a disposizione è poco, per cui è necessario continuare a lavorare a testa bassa, compiendo il massimo sforzo: su questo aspetto ho con la Regione c’è pieno accordo. Al contempo, rilevo che alcune cifre rispetto al rischio di disimpegno dell’N+3 che sono circolate in questi giorni sono certamente superiori rispetto al reale stato dell’arte”.

"Se penso che al mio insediamento alla guida della Regione abbiamo trovato appena sei milioni di euro di spesa certificata sui fondi europei, mi viene facile dire che in questi pochi mesi sono stati compiuti passi da gigante". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo l'incontro a Roma con il ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi, per fare il punto sui fondi Po Fesr assegnati all'Isola nella programmazione 2014-20.

"I dipartimenti - continua - stanno lavorando con impegno, in questa corsa contro il tempo. Lo so: diventa impensabile fare in dieci mesi quello che non è stato fatto in tre anni. Ma ci stiamo provando, e di questo sforzo ci hanno dato atto tanto il ministro Lezzi, quanto il direttore del Comitato Antonio Caponnetto, e la stessa Commissione di Bruxelles. Al di là della scadenza di dicembre, sulla quale rimango prudentemente fiducioso, rimane l'impegnativo lavoro da continuare nei mesi successivi. Accelerare la spesa pubblica e puntare sugli investimenti significa avere uffici regionali con più risorse umane, motivate e qualificate, e qualche innesto di nuove energie. Chi si oppone a questi obiettivi lavora contro la crescita della nostra Regione".