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"No al decreto sicurezza"
Presidio Slai-Cobas in prefettura


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Sit-in di solidarietà verso il sindaco di Riace Domenico Lucano

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PALERMO - Una manifestazione per dare "la massima solidarietà" al sindaco di Riace Domenico Lucano, agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, e per esprimere con forza il proprio 'No' al decreto sicurezza varato dal governo Lega-M5s. Il sindacato Slai-Cobas è sceso in strada, a Palermo, per un presidio davanti alla prefettura di via Cavour. Una quindicina di manifestanti hanno urlato al loro disapprovazione nei confronti del provvedimento voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Un decreto che attacca i diritti fondamentali - affermano dal sindacato - e che mette insieme interventi restrittivi e repressivi con quelli sull'immigrazione per alimentare, di fatto, al falsa idea che siano gli immigrati la causa della insicurezza".

In via Cavour è stato distribuito anche un volantino: "La vera insicurezza per le masse popolari è costituita dalla mancanza di lavoro, case, servizi sanitari e sociali - si legge -. L'insistenza su questo serve al governo solo per sviare dai veri problemi sociali". Poi la solidarietà a Lucano: "Ha subito un attacco pesante dal governo - afferma Rosario Sciortino, coordinatore provinciale Slai-Cobas Palermo -. Sta facendo ciò che chiunque, con buone intenzioni, farebbe: favorire la convivenza civile dando a tutti la possibilità di integrarsi".