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Beni confiscati

Decreto sicurezza, Forza Italia:
"Risorse ai territori vessati"


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Bartolozzi: "Interverremo, già nel corso dell'esame in commissione".

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PALERMO - "Il Dl Sicurezza, varato dal Governo Conte su proposta del ministro Salvini, prevede una nuova disciplina delle assegnazioni di risorse finanziarie derivati dalla vendita dei beni confiscati, che esclude completamente i territori interessati". Lo afferma Giusi Bartolozzi di Forza Italia. "Resta il paradosso, infatti, in realtà già contenuto nel Codice delle leggi antimafia del 2011, secondo il quale alle popolazioni che hanno subito il giogo mafioso e' riservata una doppia penalizzazione: la prima dalla criminalità mafiosa, che si è arricchita con estensioni, racket, sfruttamento a danno di cittadini ed imprese; la seconda dello Stato che, confiscando le ricchezze raccolte dai criminali e poi vendendone i beni sul mercato, non destina le risorse che da tale vendita derivano alle popolazioni vessate", spiega la deputata azzurra. "La Sicilia , in tal senso, ha pagato il prezzo più alto essendo allocati nel nostro territorio non solo la gran parte dei beni confiscati alla mafia, ma anche delle aziende acquisite al patrimonio erariale.
Interverremo, già nel corso dell'esame in commissione, chiedendo sia previsto il vincolo di destinazione in favore di istituzioni ed iniziative territoriali per il 70% delle risorse con l'intento di risarcire - per quel che e' possibile - intere aree del Paese, a partire dalla Sicilia , alle quali la criminalità ha rubato il futuro e bruciato opportunità, con l'intento di dare allo Stato il compito di restituire speranza ed offrire nuove possibilità di riscatto. La Sicilia ha diritto di riprendersi quello che la criminalità le ha sottratto con la violenza e l'intimidazione", conclude Bartolozzi.