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"Punta Raisi, nel 2019 nuove opere
Potenzieremo il treno con Palermo"


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Tullio Giuffrè

Intervista al nuovo presidente della Gesap Tullio Giuffrè.

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PALERMO - “Bisogna potenziare il collegamento ferroviario tra l’aeroporto e l’area metropolitana di Palermo. Il Falcone-Borsellino è in costante crescita e siamo al lavoro per ripristinare, la prossima primavera, il volo diretto con New York”. Tullio Giuffrè è da quasi una settimana alla guida della Gesap, la società che gestisce lo scalo Falcone-Borsellino, ma sembra avere le idee chiare: ingegnere trasportista, docente universitario di Strade, ferrovie ed aeroporti ed ex assessore di Orlando al comune di Palermo, è stato scelto per la presidenza della società succedendo a Fabio Giambrone. “Entro marzo del prossimo anno, via ai cantieri per l’ammodernamento del terminal e l’adeguamento anti-sismico”.

Presidente, che azienda ha trovato al suo insediamento?
“Ho trovato un'azienda con una grande tradizione, fondata oltre trent'anni fa, e che, in base al passaggio di consegne col mio predecessore, Fabio Giambrone, penso abbia tutte le carte in regola per affrontare le sfide del trasporto aereo, conseguendo dei traguardi importanti. E di questo non posso che ringraziare il precedente cda. L'azienda ha un patrimonio misurabile in capitale umano e professionalità interne che rappresenta l'asset più prezioso col quale, insieme all'intero consiglio di amministrazione, credo di poter vincere le sfide che la società ha davanti. A settembre abbiamo superato la soglia dei cinque milioni di passeggeri nel 2018 e i primi dieci giorni di ottobre ci danno un incremento percentuale su base annua del 16% e su base mensile del 20%. In termini di performance, siamo al terzo posto nella top five degli aeroporti europei tra i 5 e i 10 milioni di passeggeri l'anno in termini di incremento di traffico, i primi tra gli scali italiani di queste dimensioni. E un altro dato rilevante riguarda la percentuale di incremento del traffico aereo internazionale su Punta Raisi, che è pari a oltre il 23%”.

Lei è stato anche assessore con Orlando. Si sente un tecnico o un politico?
“La presidenza della società ha la necessità di esprimere gli indirizzi e le strategie in grado di creare condizioni di sviluppo, quindi è chiaro che si tratta di un ruolo politico. Non c'è dubbio che la mia formazione e l'esperienza nello stesso settore in cui la Gesap opera mi consentiranno di agire con un profilo tecnico”.

Torniamo all’aeroporto e partiamo dagli investimenti. A che punto siete?
“La società ha sottoscritto nel 2016 un piano quadriennale di investimenti per oltre 75 milioni di euro e di questi, a giugno scorso, ne avevamo già completati 30. L'intervento più rilevante, nel 2017, ha riguardato l'ammodernamento di entrambe le piste di volo che sono state riqualificate e che garantiranno le prestazioni richieste anche a livello europeo nei prossimi vent'anni; delle due piste, una è la più lunga del Mezzogiorno ed è in grado di ospitare voli intercontinentali. Questo oltre alla nuova Hall arrivi, all'ampliamento del duty free che è diventato uno dei più grandi d'Italia e ai nuovi parcheggi. Adesso ci attende il resto degli investimenti che riguarderà la ristrutturazione dell'intero terminal, con un ampliamento della superficie disponibile di circa 15 mila metri quadrati verso il mare e verso le piste, e l'adeguamento della strutture alle più recenti normative anti-sismiche: entrambi gli interventi partiranno entro marzo 2019 e si concluderanno in due anni e mezzo. Una delle sfide che ci attende è predisporre tutte le analisi e gli atti propedeutici al prossimo piano quadriennale degli investimenti”.

Investimenti possibili grazie ai bilanci in ordine...
“La Gesap esce da un quadriennio estremamente positivo in termini di risultati di bilancio: quello del 2017 ha visto un utile di circa un milione di euro, al netto delle imposte. Anche la prima semestrale 2018, approvata a settembre, mi porta a prevedere un risultato ampiamente positivo per l'anno in corso, coerentemente con le statistiche di sviluppo del traffico”.

Il sindaco Orlando, con una battuta, ha detto che ora toccherà al cda convincere i soci a lasciare gli utili in azienda. Come farete?
“Insieme al nuovo amministratore delegato, Giovanni Scalia, avvieremo un confronto con i soci su questo punto”.

Passiamo alla privatizzazione. Sembra che ormai sia la volta buona...
“Attenderemo che questa indicazione venga formalizzata dall'assemblea dei soci. Se questa sarà la volontà espressa, il cda valuterà quale tra le opzioni previste per legge attivare”.

Lei si è insediato da quasi una settimana. Quali saranno le sue prossime mosse?
“Anzitutto potenzieremo l'offerta delle rotte anche durante la stagione invernale, garantendo all'aeroporto di conseguire risultati importanti anche durante i mesi considerati di basso traffico, ma siamo attivi anche sulla prossima stagione estiva: martedì con Volotea annunceremo interessanti novità. Proseguiranno i contatti istituzionali con Trenitalia, visto che l'offerta del collegamento ferroviario con Palermo e l'area metropolitana deve essere potenziata, in modo che gli utenti possano arrivare in aeroporto in tempo per i voli, ma non escludiamo anche altre forme di collaborazione a favore dei passeggeri. Allo stesso modo la Gesap si farà parte attiva per riprendere, insieme ad Anas, il potenziamento del collegamento autostradale tra la città e l'aeroporto per la realizzazione della terza corsia tra Tommaso Natale e Punta Raisi. Inoltre entro un mese verrà pubblicato l'avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione gestione di un albergo da 40 camere che sorgerà all'interno dell'area aeroportuale, nei locali ex Enac”.

Il traffico aereo sembra sempre più in crescita. Perché gli enti locali oggi dovrebbe continuare a puntare sugli aeroporti?
“Internet ci ha abituati a ottenere quello che cerchiamo in poco tempo e per questo il mezzo di trasporto che più si avvicina a questo nuovo approccio culturale è l'aereo. Inoltre il settore cargo, ossia il trasporto merci, ha ampi margini di crescita, specie a Punta Raisi, grazie soprattutto allo sviluppo dell'e-commerce”.

Quando si ripristinerà il diretto per New York?
“Il volo per New York è stato tagliato da Palermo e da Napoli perché Air Italy, ex Meridiana, ha deciso di creare un hub a Milano. Per recuperare la tratta, la società ha cercato subito nuovi partner tra cui, come annunciato dal direttore generale di Gesap Natale Chieppa, Topjet, una compagnia anglo-indiana che fa base a Brescia e che si è detta disponibile a far ripartire il collegamento con la Grande Mela, cosa che noi speriamo di poter attivare la prossima primavera. Ma abbiamo interlocuzioni anche con altre compagnie americane”.

Chiudiamo con Trapani-Birgi. Pronti alla fusione?
“Il dossier è sul nostro tavolo e naturalmente non può prescindere dalla volontà dei soci e da considerazioni di sistema, che sono di competenza dell'Enac: i due aspetti devono camminare di pari passo. A ciò si aggiunga l'interlocuzione tra i soci e la Regione per verificare le stime economiche, che sono alla base della strategia di tutta l'Isola”.