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L'EMERGENZA

Abusivismo, il piano di Musumeci
"Via i sindaci inadempienti"


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Il disegno di legge all'Ars. "La Regione pagherà per i primi mesi dopo gli sgomberi".


PALERMO - Dissesto idrogeologico in Sicilia, arriva il disegno di legge del governo Musumeci. "I sindaci che non adotteranno le ordinanze per lo sgombero immediato delle aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico e nelle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta decadranno", ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci incontrando la stampa all'Assemblea Regionale Siciliana, prima di consegnare il testo del ddl al presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè.

Il governatore si mette al sicuro anche da possibili repliche dei primi cittadini e istituisce un fondo di rotazione di un milione di euro presso l'Assessorato per gli Enti locali: "Potrebbe accadere che i sindaci ci rispondano di non avere risorse sufficienti per pagare i disagi derivanti alla famiglia sgomberata, quindi per i primi sessanta giorni sarà possibile che la Regione versi ai Comuni dei fondi per sostenere le spese della pensione degli sgomberati nei primi due mesi. Queste cifre dovranno poi essere restituite dalla famiglia". Nessuno potrà, infatti, rimanere nelle case in pericolo e a nulla servirà aver presentato l'istanza di sanatoria.

Il presidente delle Regione giustifica la scelta di presentare un ddl che avrà corsia preferenziale nella discussione all’Ars per "fare in modo che l’inerzia e il dolo dell’uomo non si aggiungano ai pericoli causati dalla natura", ma la tragedia di Casteldaccia non aggiunge nulla a quanto già fatto dal governo regionale in termini di prevenzione e di cura del territorio. "I sindaci - ha proseguito il presidente della Regione - hanno difficoltà a intervenire nella demolizione e per questo, oggi, con atto formale, abbiamo chiesto al governo nazionale di istituire un fondo per consentire ai sindaci di avere le risorse per dare seguito ai provvedimenti di demolizione. Così non ci saranno più alibi".

L’inquilino di palazzo d’Orleans ha parlato anche delle stime dei danni e delle risorse necessarie per fare fronte ai danni delle piogge. “Né i nostri uffici né i tecnici dei Comuni -ha affermato Nello Musumeci - hanno completato le stime dei danni. Le infrastrutture pubbliche hanno subito danni enormi e noi pensiamo di quantificarli in almeno 700 milioni di euro. Per quanto riguarda i beni privati, si parla principalmente di aziende agricole, stanno lavorando gli ispettorati agrari. Apprendo dalla stampa - ho poi concluso - che il governo centrale avrebbe stanziato 250 milioni per l’emergenza della regione Veneto. Noi ci accontenteremmo della stessa somma per i primi interventi".