Live Sicilia

Palermo

Acqua, la mappa dei disagi per zone
Le scuole tornano alla normalità


amap, crisi idrica a palermo, emergenza idrica palermo, mappa disagi crisi idrica a palermo, palermo, riaprono le scuole a palermo, Cronaca, Palermo

La situazione per quartieri sull'erogazione idrica che tornerà a pieno regime non prima di 2 giorni


PALERMO - Sta per concludersi l’emergenza idrica in città a causa dell'alluvione dello scorso fine settimana. Amap e Protezione civile fanno sapere che è stato ripristinato il prelievo di acqua dall’invaso Poma grazie alla riduzione dei livelli di torbidità delle riserve dovuto al maltempo della settimana scorsa. Da domani il Comune ha disposto anche la riapertura delle scuole.

“E’ stato riattivato il prelievo delle acque dall’invaso Poma - scrive Amap in una nota - conseguentemente si è proceduto al ripristino funzionale, a regime ridotto, del potabilizzatore Cicala di Partinico, riavviando i processi di trattamento, la cui ultimazione è prevista nell’arco della giornata odierna”. 
Una buona notizia per i palermitani, soprattutto per quelli residenti nella zona nord, che purtroppo però dovranno attendere ancora circa due giorni per riavere l’erogazione dell'acqua a pieno regime. La rete idrica, infatti, ricomincerà a lavorare in maniera graduale: “Ultimato il trattamento di potabilizzazione - spiega la società che gestisce il servizio - si procederà alla graduale immissione delle acque nell’adduttore Jato fino al raggiungimento dei serbatoi a servizio della zona Nord della città di Palermo. Effettuati i necessari controlli di qualità - continua la nota - verranno gradualmente riattivate le consegne ai comuni della fascia costiera occidentale di Balestrate, Trappeto, Cinisi, Terrasini Aeroporto Falcone e Borsellino, Carini, Capaci, Isola delle Femmine ed alla rete di Palermo”.

Rimangono a secco fino a data da destinarsi invece i quartieri Brancaccio, Settecannoli, Bandita e Favara. In centro, ovvero nei quartieri Montepellegrino e Libertà, la distribuzione d’acqua avverrà entro due giorni. Stessa sorte per zone più periferiche come Baida, Boccadifalco, Borgo Molara e Uditore. Più fortunati invece gli abitanti del centro storico, e dei quartieri Roccella, Ciaculli, Zisa, Cep, Borgo nuovo, Bonagia e Falsomiele dove Amap segnala solo lievi disagi.

Per quanto riguarda i comuni della fascia costiera est, subiranno un’erogazione d’acqua ridotta i comuni di Ficarazzi, Villabate, Casteldaccia, Santa Flavia e Bagheria. A Corleone il commissario straordinario ha confermato l’ordinanza di non potabilità emessa lo scorso 4 novembre.

Insomma a piccoli passi Palermo dovrebbe rientrare nella normalità dopo le piogge torrenziali della settimana scorsa che hanno mandato in tilt invasi e potabilizzatori a causa dei detriti e altre impurità trascinate dalle acque dei fiumi che alimentano le dighe e i laghi da cui l’Amap preleva l’acqua che distribuisce. Una normalizzazione che certo non sarà immediata e a pieno regime visto che “permangono, le condizioni di elevata torbidità che impediscono il prelievo delle acque dagli invasi Rosamarina e Scanzano ed il funzionamento a pieno regime del potabilizzatore Risalaimi - sottolinea Amap”, condizione che non consentirà l’aumento decisivo della pressione nella rete idrica cittadina.

Se i tecnici della Regione hanno tamponato il problema della torbidità dell’acqua scaricando il fango dei fondali degli invasi, ancora non è stato risolto il problema delle impurità e dei rifiunti che galleggiano sul Rosamarina. Materiale inquinante, benchè la maggior parte derivante da legname e altre materiale biologico, che impedisce però l’abbassamento dei livelli di torbidità dell’acqua. L’Amap assicura un “costante monitoraggio dei parametri delle suddette fonti”, ma non avanza nessuna ipotesi sul superamento delle criticità.