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I dem alla Camera
Ma Trump esulta


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Il mid term vede la rimonta dell'opposizione, ma i repubblicani tengono.

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La Camera dei Rappresentanti va al Partito Democratico. Quando ormai sono passate più di otto ore dall'inizio dello scrutinio nei primi stati, il risultato appare estremamente chiaro, sebbene ancora non definitivo. Come da tradizione, anche questa tornata elettorale di "mid term" ha visto l'avanzata dell'opposizione, che ha conquistato la maggioranza in uno dei due rami del parlamento. E' stato lo stesso presidente Donald Trump ad ammetterlo, telefonando nella notte alla leader democratica Nancy Pelosi, in pole per tornare a fare lo speaker del Congresso.
Ma la rivolta anti Trump che molti osservatori avevano previsto non c'è stata: il Partito Repubblicano non solo ha mantenuto la maggioranza al Senato, ma avrebbe aumentato il proprio vantaggio, conquistando tutta la fascia centrale del paese. L'inquilino della Casa Bianca ha quindi commentato su Twitter il risultato ottenuto dal suo partito, definendolo "un successo straordinario".

I numeri. Ad ora, i democratici sono già a quota 218 deputati eletti, con in tasca altri due seggi che aspettano solo di essere ufficializzati: superata così la soglia per avere la maggioranza. Sempre alla Camera, i repubblicani hanno preso 198 e potrebbero acciuffarne un'altra decina, restando comunque in minoranza. Situazione più chiara al Senato, dove già nella notte il partito di Trump ha festeggiato la vittoria per aver raggiunto quota 51 seggi (maggioranza assoluta). A questi dovrebbero aggiungersi altri 2/3 scranni, mentre i senatori democratici sarebbero attualmente 44. Repubblicani avanti anche nelle elezioni per 39 dei 50 governatori, ma il dato è ancora tutto da confermare.

I casi particolari. Fra i dem, centra la rielezione il volto storico della "sinistra americana" Bernie Sanders, già candidato alla presidenza nel 2016, battuto alle primarie da Hillary Clinton. Fra i neo eletti, un nutrito gruppo di donne, ispanici, afroamericani, esponenti della comunità Lgbt. E' democratic anche  la più giovane deputata della storia americana: si tratta di Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni, originaria di Porto Rico e di estrazione liberale. Niente da fare invece per l'astro nascente e possibile sfidante di Trump nel 2020 Beto O' Rourke, che in Texas ha perso la sfida con il big repubblicano Ted Cruz, restando fuori dal Senato. Successo per la destra anche in Georgia, dove il neo governatore è il trumpiano di ferro Brian Kemp, che ha stoppato la corsa della candidata afroamericana Stacey Abrams.