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BALESTRATE

"Chiediamo acqua pura"
Lenzuoli bianchi per protesta


acqua balestrate

L'iniziativa di un comitato civico: "Dal Poma acqua pulita? Meglio le sorgenti".

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BALESTRATE (PALERMO) - Lenzuoli bianchi spuntano in ogni angolo di Balestrate: questa l'iniziativa di un comitato civico che ha promosso il gesto simbolico per chiedere acqua pulita e risposte alle paure che da due anni allarmano i balestratesi. "Perché negli ultimi 24 mesi l’acqua è stata potabile solo pochi mesi? Il potabilizzatore Cicala riesce a consegnare davvero un’acqua pulita, visto che nell’invaso Poma, da dove arriva buona parte dell’acqua ai balestratesi, c’è praticamente di tutto: pesticidi cancerogeni, scarichi fognari, sostanze pericolose?", si legge in una nota.

"L’iniziativa è stata lanciata dal comitato per l’acqua pulita nato dopo l’ennesima scoperta di batteri coliformi - spiega il comitato - Le rassicurazioni dell’amministrazione non hanno convinto i cittadini, anche perché circa un mese fa il Comune ha fatto fare delle analisi ai privati e i risultati hanno evidenziato la presenza di coliformi, ma quelle analisi non sono state mai rese pubbliche e sono uscite solo in via informale. Il problema è serio: a dirlo è la relazione dell’Arpa, che ha invitato tra l’altro a riclassificare i bacini in base all’attuale composizione. In sostanza oggi il metodo di depurazione utilizzato potrebbe essere parametrato a un tipo di acqua meno sporco, quello analizzato anni e anni fa. Ora la situazione è peggiorata e servono misure più rigide".

Ma il comitato acqua pulita va oltre: “Basta con l’acqua dell’invaso Poma, Balestrate è piena di sorgenti nel proprio sottosuolo, bisogna avere lungimiranza e iniziare a cercare delle alternative. Abbiamo chiesto un incontro ad Amap e chiederemo tutta una serie di informazioni per capire se realmente la cittadinanza è al sicuro. Abbiamo subito troppi danni, è ora che qualcuno ci risarcisca”.