Live Sicilia

Palermo

Il pestaggio e la nuova denuncia
Ecco cosa è successo quella notte


antonio cannata denunciato per il pestaggio del titolare del pub dorian tasmira, carabinieri, palermo, pestaggio giovanni caruso palermo, Cronaca, Palermo
Un frame del video dell'aggressione all'imprenditore Giovanni Caruso

Dopo aver picchiato il titolare del pub, Cannata avrebbe schiaffeggiato anche la fidanzata

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Dopo avere picchiato il titolare del pub, Antonio Cannata avrebbe preso di mira la fidanzata, che ha denunciato di essere maltrattata e presa a schiaffi. Si complica la posizione dell'uomo che sabato notte ha aggredito Giovanni Caruso, titolare del pub Dorian al Tasmira di via Rosario Gerbasi, al Borgo Vecchio.

I carabinieri del Nucleo investigativo hanno ricostruito la vicenda, facendo emergere nuovi particolari. Cannata e la fidanzata ventunenne cenano in un locale nella zona di via Libertà, poi si spostano in un pub lungo la stessa via. Qui Cannata avrebbe alzato il gomito, entrando in contrasto con alcuni clienti e con la ragazza. A quel punto decidono di andare via dal locale.

Salgono sullo scooter che Cannata non avrebbe potuto guidare, visto che gli era stata sequestrata la patente, e si dirigono verso casa, nella zona dell'Uditore, a velocità sostenuta. La ragazza gli dice che vuole scendere. Poi, quando l'uomo si ferma per comprare le sigarette, ne approfitta per allontanarsi a piedi. Cannata inizia a cercarla. Quando la trova, la donna è stata avvicinata da Caruso che l'ha sentita piangere. È il momento in cui la telecamera di una farmacia di viale Regione siciliana riprende il pestaggio. Cannata viene riconosciuto dai carabinieri per via di un grosso tatuaggio al braccio. Si scopre ora che la ragazza, una ventunenne, una volta obbligata a salire sullo scooter sarebbe stata schiaffeggiata da Cannata che è stato denunciato.

Non sono i primi guai giudiziari per Cannata, già sotto processo con il padre e il fratello. Secondo l'accusa avrebbe preteso da un dipendente, minacciato, che firmasse cambiali per 38 mila euro, di cui 8 mila erano il bottino di una rapina. L'impiegato aveva consegnato della merce, i Cannata gestiscono un'azienda di prodotti per panifici, in viale Lazio e all'uscita era stato rapinato.