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Verso le primarie

Si consuma lo strappo nel Pd
In 5 province via ai congressi locali


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Piccione plaude. Si può profilare uno scenario da scissione.


PALERMO – Lo strappo nel Pd siciliano è consumato. Cinque province tirano dritto sui congressi locali e avviano le procedure per celebrarli prima delle primarie del 16 dicembre. A Caltanissetta, Catania, Agrigento e Trapani ieri sera le direzioni hanno eletto le rispettive commissioni provinciali per il congresso. Saranno questi organismi adesso a fissare il calendario delle consultazioni provinciali e nei circoli. Tira diritto anche Palermo, dove ieri è scattata l'autoconvocazione. Anche nel capoluogo – dove il segretario provinciale è renziano - la direzione provinciale si è riunita su richiesta di un terzo dei componenti per eleggere la commissione provinciale per il congresso, guidata da Rosario Filoramo.

L'orientamento dell'ala che sostiene Teresa Piccione è quello di procedere ai congressi locali e provinciali malgrado la commissione regionale presieduta da Fausto Raciti con una delibera abbia fatto slittare i congressi locali a dopo il 21 dicembre. Una modifica rispetto al deliberato della direzione regionale (che prevedeva congressi locali entro il 2 dicembre) che ha trovato conforto in una nota del segretario organizzativo del Partito democratico nazionale ma che non è riconosciuta da un grosso pezzo di partito. Raciti aveva quindi scritto una lettera ai segretari provinciali chiedendo loro di astenersi dal nominare le commissioni per i congressi, nomina che la commissione regionale rivendica per sé. Le cinque direzioni provinciali non ne hanno tenuto conto, attenendosi piuttosto al deliberato della commissione regionale di garanzia del partito. E così ora è il caos perfetto nel Pd. Cinque delle otto province chiamate al voto (a Messina non si faranno i congressi locali) a questo punto faranno sostanzialmente congressi separati: i sostenitori di Teresa Piccione prima e i renziani poi, salvo che da Roma qualcuno non intervenga per fermare questo scenario da scissione de facto. Anche a Enna l'idea dei congressi locali dopo le primarie non piace, “doppiamente ridicola” la ha definita Mirello Crisafulli, ma lì il partito è acefalo da quel dì e quindi non si è potuto nemmeno convocare la direzione.

Ieri, Davide Faraone, candidato alla segreteria dei renziani e degli orfiniani, aveva detto di auspicare che non si arrivasse a uno scenario di questo tipo. Oggi, la sua competitor Teresa Piccione in una nota ringrazia “le direzioni provinciali del Partito democratico di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, Trapani, che ieri hanno provveduto alla nomina delle Commissioni per lo svolgimento dei congressi dei Circoli del Pd”, aggiungendo che “la partecipazione degli iscritti ai congressi territoriali e provinciali sarà certamente una straordinaria occasione di partecipazione democratica prima dello svolgimento delle primarie aperte alla partecipazione di tutti gli elettori del Pd, anche non iscritti, previste per il 16 dicembre. Spero che lo stesso percorso democratico sia avvito presto in tutte le altre province”.