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Provincia di Palermo

Respinto il ricorso dei ricorrenti
Taravella sindaco di Campofelice


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La sentenza del Tar. La nota di Giuseppe Di Maggio.

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PALERMO - Alle elezioni comunali dello scorso 10 giugno 2018 a Campofelice di Roccella Michela Taravella vinse conquistando la fascia tricolore di sindaco con 1833 voti, uno scarto di 57 voti sul candidato Giuseppe Di Maggio. Lo sconfitto presentò ricorso ed altri cittadini elettori di Campofelice hanno chiesto l'integrale annullamento degli esiti della consultazione elettorale. Alla base della richiesta dei ricorrenti c'era il mancato invio ai cittadini residenti all'estero delle cartoline avviso, entro i 20 giorni successivi all'affissione dei manifesti di convocazione dei comizi elettorali. Un vizio che avrebbe impedito ad alcuni elettori di esercitare il proprio diritto di voto.

I ricorrenti, assistiti dagli avvocati Armao e Finazzo, hanno prodotto le dichiarazioni di cinque elettori residenti all'estero che dichiaravano di non avere tempestivamente ricevuto le cartoline avviso. Si sono costituiti in giudizio il sindaco Michela Taravella ed il presidente del Consiglio Comunale Giulio Giardina, entrambi assistiti dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, eccependo l'inammissiblità del ricorso sotto molteplici profili nonchè, in subordine, l'infondatezza nel merito dello stesso. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno eccepito l'inammissiblità del ricorso per mancato superamento della prova di resistenza, atteso che, a fronte di una differenza di ben 57 voti tra il sindaco eletto ed il candidato non eletto, i difensori dei ricorrenti avevano prodotto le dichiarazioni di appena cinque elettori residenti all'estero che assumevano di non avere tempestivamente ricevuto le cartoline avviso, non fornendo alcuna prova sulla circostanza afferente la rilevanza delle asserite irregolarità sul risultato elettorale . Gli avvocati Armao e Finazzo hanno sostenuto che 242 residenti all'estero, di cui 181 residenti in Nord America, Argentina, Canada e Sud Africa, potrebbero non aver ricevuto le cartoline avviso con conseguente impossibilità di esercitare il diritto di voto.

Il TAR Sicilia Palermo, Sezione terza, accogliendo l'eccezione di inammissibilità avanzata dagli avvocati Rubino e Impiduglia ha dichiarato inammissibile il ricorso patrocinato dagli avvocati Armao e Finazzo per mancato superamento della prova di resistenza, condannando Giuseppe Di Maggio e gli altri ricorrenti al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro tremila oltre accessori. Pertanto, per effetto della sentenza resa dal Tar, Michela Taravella e l'avvocato Giulio Giardina resteranno in carica nella qualità, rispettivamente, di sindaco e di presidente del Consiglio Comunale di Campofelice di Roccella, mentre Giuseppe Di Maggio e gli altri ricorrenti pagheranno le spese giudiziali.

La nota di Giuseppe Di Maggio. “Abbiamo presentato ricorso al Tar per tutelare il diritto elettorale dei Campofelicesi residenti all’estero che, subito dopo le elezioni, avevano lamentato pubblicamente (anche su Facebook) di non avere ricevuto l’avviso delle elezioni previsto e prescritto dalla Legge. Con il ricorso abbiamo voluto sottolineare che nelle ultime elezioni ci sono state delle “anomalie”. Peraltro il Tar non è entrato nel merito delle richieste perché ha ritenuto che non fosse dimostrato a quanti dei 590 iscritti all’AIRE non fosse arrivato l’avviso che la precedente Amministrazione comunale ha inviato con una settimana di ritardo e solo per posta ordinaria mentre la Legge prevede il mezzo postale più veloce. Così come abbiamo fatto ricorso solo per dar voce ai tanti Campofelicesi all’estero, faremo appello al CGA solo se ce lo chiederanno i nostri giovani Concittadini emigrati. D’altronde noi continueremo a fare un’opposizione seria e propositiva come in questi sei mesi rispetto ad un’amministrazione che si sta rivelando più incapace ed inconsistente di quella precedente di cui è dichiaratamente la continuità”.