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Variazioni di bilancio, testo in Aula
La prossima settimana si vota


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Riunione per incardinare il ddl: a Palazzo dei Normanni si sente il fiato sul collo degli ex Pip

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PALERMO - Il disegno di legge sulle variazioni di bilancio è stato incardinato in aula. Domani, l’Assemblea regionale siciliana tornerà a riunirsi alle 11 per la discussione generale sulla proposta di legge. Sempre domani, alle 18, l’Ars potrebbe iniziare a votare il ddl. Almeno questa è stata la disponibilità indicata dal presidente dell'Assemblea Gianfranco Miccichè: è probabile, però, come pure affermato dal titolare della poltrona più alta di Sala d'Ercole, che la legge venga votata martedì prossimo. È questo, quindi, il crono-programma dei lavori che i deputati si sono dati per riuscire ad approvare le norme che consentiranno di pagare i sussidi per ex Pip, gli stipendi dei lavoratori degli enti Parco, dell’Esa, dei Consorzi di bonifica e degli ex lavoratori dell'ente 'Fiera del Mediterraneo', e di tutti i Comuni in dissesto.

La seduta è durata dieci minuti circa. Il tempo di adempiere alle formalità e di assistere a due interventi di Vincenzo Figuccia e di Giuseppe Milazzo sulla vicenda degli ex Pip. I lavoratori, secondo la legge, dovevano passare in Resais ma che chiedono chiarezza sul loro futuro per via dell'impugnativa da parte dello Stato sulla norma che prevedeva l’assunzione nella società regionale. Una folta rappresentanza degli ex Pip ha presidiato piazza del Parlamento per tutta la giornata e così Figuccia è intervenuto a sostegno della categoria: "per rappresentare l’esigenza che vengano evitati ulteriori lungaggini". Milazzo ha così ricordato che il ddl sulle variazioni di bilancio si occupa anche degli ex Pip: "Abbiamo messo i soldi per pagare le ultime mensilità di quest'anno. Per quanto riguarda il passaggio in Resais - ha poi ricordato - c'è un contenzioso con lo Stato e possiamo solo fare una norma di salvaguardia mentre aspettiamo la sentenza".

L’approvazione da parte della commissione Bilancio del testo definitivo da sottoporre all'aula era arrivata questa mattina alle prime luci dell’alba. Il testo conserva la sua forma snella, solo sei articoli, ma è arricchito dal tentativo da parte della maggioranza di trovare una sintesi sulle risorse da usare per rimpinguare i capitoli di bilancio necessari per riuscire a pagare gli stipendi ed evitare che l’aula si ingolfi per esaminare molti emendamenti. Il tempo della presentazione delle proposte di modifica sarà la prova del nove.

"Qualche atto dovuto e poi tagli. Anche in settori strategici". Così Claudio Fava ha commentato il ddl arrivato in aula. "Dovuto il ripristino dei finanziamenti per l’assistenza ai soggetti con disabilità - ha affermato Fava -, dovuto l’aiuto agli enti locali in dissesto nell’attesa di interventi strutturali e non in emergenza, dovuto l’aumento degli stanziamenti su fiumi e torrenti e le risorse per pagare gli stipendi ai lavoratori. Ma -ha continuato il deputato del gruppo Misto - le buone notizie si fermano qui perché dentro il disegno di legge di variazione del bilancio troviamo segnali pessimi. 200mila euro in meno per i centri antiviolenza, 100mila in meno per il banco alimentare, 1,2 milioni alle attività di contrasto sociale alla mafia (estorsioni, antiracket, parti civili), 1 milione in meno per i comuni virtuosi che hanno portato la raccolta differenziata al 65%, 4,55 milioni per gli interventi di contrasto alla povertà. Proveremo - ha concluso Fava - a reinserire almeno parte di queste somme".