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LA LEGGE APPROVATA ALL'ARS

Variazioni, la protesta dei disabili
La Rocca Ruvolo: "Fuori strada"


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Il comitato "Siamo handicappati no cretini" punta il dito contro i deputati. La replica.

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PALERMO – Cittadini disabili in guerra col governo regionale, dopo la mancata riconferma di oltre 2 milioni ai fondi per i disabili, conseguenza della “manovrina” approvata giovedì sera all’Ars con una votazione al fotofinish.

Una manovra “tutta stipendi”, che in primo luogo ha permesso all’Assemblea di sbloccare i pagamenti destinati a circa 30mila dipendenti del settore para-regionale. Ma la coperta è corta, e i 5 milioni di euro per i piani particolari a favore dei disabili previsti in Finanziaria sono adesso 2,4. Su Facebook, il comitato Siamo Handicappati No Cretini ha scritto parole di fuoco: “Il voto di ieri all’ARS dimostra palesemente quanto paradossalmente le logiche politiche, o di partito o di gruppo, possano superare le idee, il buonsenso, le promesse, le parole e la coscienza”, si legge nel post sulla pagina social del comitato. L’attacco è diretto ai 29 parlamentari “che hanno appoggiato lo scippo di 2,6 milioni” di finanziamenti.

Attacchi immediati anche dalla politica, a complicare una seduta tra luci e ombre. Ora, all’opposizione si aggiunge Siamo Handicappati No Cretini, che difende i diritti delle persone disabili. “Se per 2 milioni siete pronti a tradire voi stessi e le vostre parole oltre che i più fragili della società, cosa siete in grado di fare se ve lo chiede il partito?”, sono le dure parole del comitato, che incalza chi ha spinto il pulsante “no” per la riconferma dei fondi. Tra i nomi della lunga lista ci sono quelli del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, del deputato Vincenzo Figuccia, e del presidente della Commissione Sanità, Margherita La Rocca Ruvolo. La domanda è sempre la stessa: “Perché ha votato no?”.

Non si è fatta attendere la replica di La Rocca Ruvolo. “Spiace constatare – si legge in una sua nota – che per una volta gli amici del comitato Siamo Handicappati No Cretini sono del tutto fuori strada. Le somme messe a disposizione sul bilancio della Regione erano non impegnate e non impegnabili entro il 31 dicembre, quindi destinate ad andare in economia. Come loro sanno bene per dare attuazione all’articolo 14 della legge 328 del 2000 si è finanziato con 12 milioni di euro la realizzazione dei PUA, presupposto indispensabile per riuscire nell’impresa che da quasi 20 anni non riesce ad alcuno. Le risorse per i disabili gravissimi, peraltro, sono state tutte impegnate anche grazie al lavoro, in pieno agosto, della nostra Commissione. La prossima settimana il governo presenterà all’Ars la nuova finanziaria e, ancora una volta, sarà tangibile il nostro dovere verso tutte le persone con disabilità”.

Il botta e risposta è proseguito. “I fondi potevano comunque essere impegnati anche in questo mese – è la risposta di Siamo Handicappati No Cretini –. Le diamo un dato. Al Comune di Palermo, hanno attivato quest'anno piani [di assistenza ai disabili], ma si stanno fermando. Ovviamente se fossero arrivati 1 milione e mezzo (cifra approssimativamente spettabile se impegnata a loro favore dalla Regione, sui 5 milioni teorici) avrebbero fatto un 40% di piani in più”. In ogni caso, rimane aperto lo spiraglio del dialogo, con una presa di coscienza del comitato: “La sua assicurazione sulla tangiblità del dovere verso tutte le persone con disabilità, da parte del governo, per la prossima finanziaria, ci rincuora comunque. Ci vedremo presto per capire la reale tangibilità del futuro prossimo”.