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LE INDAGINI

Armi, soldi e droga in casa
Omicidio, i segreti della vittima


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L'auto della vittima

Cosa hanno trovato gli inquirenti nell'auto della vittima. Spuntano le prime ipotesi. Nessun dubbio sullo spaccio.

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BELMONTE MEZZAGNO (PALERMO) - Un panetto di hashish da 100 grammi nel fuoristrada, tre armi, un passamontagna e 5000 euro in contanti nel casolare di campagna. Ecco gli elementi su cui si concentrano le indagini del procuratore aggiunto Salvatore De Luca, dei sostituti Gaspare Spedale e Bruno Brucoli, e dei carabinieri del nucleo investigativo per fare luce sull'omicidio di Vincenzo Greco, freddato a colpi di pistola ieri sera a Belmonte Mezzagno.

Sulla droga nessun dubbio: Greco spacciava. Sulle altre cose trovate nel casolare l'ipotesi più accreditata è che la vittima potrebbe averle utilizzate per una rapina. Le armi sono una pistola giocattolo, un fucile a canne sovrapposte e una pistola semiautomatica con matricola abrasa.

Si va delineando ora dopo ora la personalità di Greco, ufficialmente incensurato. Le modalità dell'agguato sono certamente mafiose, ma i ritrovamenti fanno ipotizzare un regolamento di conti nell'ambiente della criminalità non organizzata. Greco potrebbe non avere pagato una partita di droga oppure non avrebbe diviso il bottino di un colpo, magari messo a segno ai danni di una persona che non doveva essere toccata.