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Pd e 5 Stelle a Musumeci:
"Sabotato da assessori e alleati"


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Opposizioni all'attacco dopo lo stallo sulla manovra.

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PALERMO – Il cammino della finanziaria si impantana e all'Ars le opposizioni attaccano il governo e la sua coalizione. "La tabella di marcia dei lavori per l’approvazione della manovra economica è saltata. Il governo brancola nel buio,
il presidente Musumeci voleva approvarla fra Natale e Capodanno, ma la manovra è stata sabotata dai suoi stessi assessori con la presentazione di emendamenti approvati nelle commissioni di merito che, insieme con quelli dei deputati di maggioranza, prevedono circa 100 milioni di spesa". Lo ha detto il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo, che è intervenuto nel corso della seduta di oggi durante la quale si sarebbe dovuto iniziare l’esame della manovra, ferma invece ancora in commissione Bilancio. Lupo ha quindi chiesta la convocazione della conferenza dei capigruppo per ridefinire il programma dei lavori (la conferenza è stata convocata martedì alle ore 15).

Il capogruppo Pd fa riferimento ai numerosi emendamenti alla finanziaria presentati dagli assessori come Toto Corsaro e Alberto Pierobon, di cui ieri ha dato notizia Livesicilia. Emendamenti che si aggiungono alle centinaia presentati dagli stessi deputati di maggioranza. Il cammino della manovra resta legato all'incognita del collegato, non ancora approvato dalla giunta, che dovrebbe servire anche ad accontentare le richieste dei singoli deputati.

Successivamente ha preso la parola Baldo Gucciardi, che ha evidenziato l'assenza del governo in aula (l’assessore Armao, infatti, è arrivato a Sala d’Ercole solo pochi minuti prima della chiusura della seduta). "Il governo snobba il parlamento - ha detto Gucciardi – chiederemo il fermo rispetto dei tempi regolamentari e dell’esame nelle commissioni di merito, anche per l’eventuale ddl collegato rispetto al quale saremo fermamente contrari, se si ridurrà ad un insieme di mance ed interventi clientelari. I siciliani forse pensavano che ci fosse un governo senza maggioranza, tristemente si sono accorti che non ci sono nè maggioranza nè governo”.

A Sala d'Ercole è poi intervenuto Antonello Cracolici. "Il flop del governo Musumeci? - ha detto - è un film dal copione già scritto: prima un calendario dei lavori a dir poco improbabile, poi il governo che scrive una finanziaria colabrodo, infine i suoi stessi assessori che presentano emendamenti per stravolgerne il testo. Insomma, Musumeci non dovrebbe dichiarare ‘soltanto’ di non avere una maggioranza, dovrebbe prendere atto di non avere neppure un governo". "Ricordo oltretutto - ha aggiunto Cracolici - che lo scorso anno l'assessore Armao aveva detto di essersi insediato da poco e di aver dovuto fare una finanziaria di necessità, assicurando che quella di quest'anno avrebbe contenuto il cuore del programma di governo. Complimenti, è la finanziaria del nulla".

Giuseppe Arancio ha poi evidenziato forti preoccupazioni sulla gestione del sistema sanitario regionale da parte del governo Musumeci e per il funzionamento della rete ospedaliera. “La dichiarazione di ieri del ministro della salute Giulia Grillo che smentisce seccamente e senza equivoci le esultanze ingiustificate di membri della maggioranza per una fantomatica ed inesistente approvazione della rete ospedaliera, - ha sottolineato Arancio - la dice lunga sull’approssimazione e sulla fragilità dei rapporti tra governo regionale e governo nazionale”.

Anche i 5 Stelle attaccano la giunta Musumeci. “Questo governo non ha rispetto dei siciliani e nemmeno del Parlamento. Ogni giorno il M5S, con grande senso di responsabilità, è stato presente ad attendere che governo e maggioranza trovassero la quadra sulle briciole da spartirsi, e questo mentre la Sicilia attende. È semplicemente vergognoso”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars componenti della commissione Bilancio: Luigi Sunseri, Stefano Zito e Sergio Tancredi.

“Un’altra settimana – dicono - è volata via a vuoto. È chiarissimo che il governo è prigioniero dei suoi alleati, che vogliono certezze sulle bandierine da poter piantare nel collegato, che sarà la vera Finanziaria. Dopo aver clamorosamente fallito l’obiettivo principe, la manovra da approdare entro il 31 dicembre scorso, Musumeci rischia di fallire anche i successivi. Il rischio di prolungare l’esercizio provvisorio è tutt’altro che remoto. Con tutte le conseguenze che ne deriveranno per i siciliani”.