Live Sicilia

PALERMO

"Frode fiscale con le fatture false"
Sequestro da 1,3 milioni di euro


evasione fiscale, fatture false, frode fiscale, sequestro finanza, sequestro impresa, Cronaca

L'indagine della finanza colpisce un'impresa leader nel settore della distribuzione editoriale.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Un giro di fatture false organizzato per pagare meno tasse. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, su disposizione del Gip del Tribunale di Termini Imerese, hanno eseguito un sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, immobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro nei confronti di Aennne Press, impresa del settore della distribuzione editoriale con sede a Ficarazzi. Il legale rappresentante è indagato per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica termitana, nasce da una verifica fiscale nel corso della quale i finanzieri avrebbero scoperto che “la società ha finto di avvalersi dei servizi di altre imprese, che si sono rivelate prive di autonoma organizzazione. Il loro unico scopo, infatti, è stato quello di apparire come datori di lavoro di persone che hanno invece sempre operato alle dipendenze e secondo le direttive della committente”. Tutte le prestazioni sono state fatturate, dicono gli inquirenti, “talvolta gonfiando anche gli importi e permettendo alla società editoriale di detrarre l'Iva addebitata e ottenere quindi un consistente vantaggio fiscale.

"L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza sotto la direzione della Procura di Termini Imerese – si legge in una nota dei finanzieri - si inserisce nel quadro delle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l'azione di contrasto ai contesti di illegalità economico-finanziaria più gravi, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e mirando ad aggredire i patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l'effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite”.