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Il Collegato alla Finanziaria

Il grande affare degli immobili
Asp, un milione per l'advisor


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La vendita dei palazzi servirà per pagare il mutuo acceso per i debiti nella Sanità.

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PALERMO - L'obiettivo finale è quello di sgravare il fondo sanitario regionale dal fardello di un mutuo acceso con il ministero dell'Economia 12 anni fa e per centrarlo il governo Musumeci decide di 'scommettere' fino a un massimo di un milione di euro: soldi che graveranno, però, sulla stessa bilancia. Il milione servirà infatti per pagare un advisor che dovrà occuparsi del censimento e della vendita. Un affare nel grande affare degli immobili.

I palazzi per pagare il mutuo

Il Piano di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie siciliane, contenuto nel disegno di legge collegato alla Finanziaria venuto alla luce dalla riunione di giunta di Pergusa, punta a ridurre l'impatto finanziario della restituzione di una anticipazione di liquidità, datata 2007, sul sistema sanitario regionale. In quell'anno il ministero dell'Economia concesse un prestito alla Regione per l'estinzione dei debiti contratti sui mercati finanziari e dei debiti commerciali cumulati fino al 2005. Soldi che sono serviti, insomma, per pagare i creditori del mondo della Sanità.

Il ripianamento di quel debito costa alle casse regionali poco meno di 130 milioni di euro annui e così nel 2016 il governo Crocetta decise di fare ricorso anche a una quota del Fondo sanitario, ma adesso a Palazzo d'Orleans la visione è cambiata ed ecco nascere l'idea di una vendita, o di una messa a reddito attraverso gli affitti, degli immobili delle aziende sanitarie: per portare a termine l'operazione la Regione prevede una spesa massima di un milione di euro. Una previsione scritta in calce al comma 2 dell'articolo 7 del 'collegato', che introduce proprio il Piano ideato dalla giunta regionale. 

Un milione per gli esperti

Grazie a questa norma l'assessorato alla Sanità potrà "avvalersi di soggetti in possesso di comprovata esperienza per supportare le aziende" per portare a termine l'obiettivo di vendita o affitto degli immobili. Il costo dell'operazione, però, graverà sullo stesso fondo sanitario che teoricamente dovrebbe trarre benefici dal Piano di valorizzazione. Non si tratta di nuove spese per consulenze, spiegano dall'assessorato, ma di una cifra destinata a un advisor che dovrà mettere a punto una stima del patrimonio messo a disposizione dalle aziende sanitarie e trovare degli investitori interessati agli immobili "non strettamente destinati ad attività sanitarie".

A decidere cosa mettere in vendita, o in affitto, saranno le stesse Asp, che dovranno effettuare una ricognizione del proprio patrimonio immobiliare entro la fine del 2019. L'advisor sarà poi individuato dall'assessorato alla Sanità attraverso un bando pubblico. A partire dal 2022, inoltre, il governo prevede di spostare gli oneri del mutuo direttamente sul bilancio regionale, sgravando totalmente il fondo sanitario dal fardello del mutuo datato 2007.