Live Sicilia

Infrastrutture

Crisi Cmc in commissione all'Ars
Tavolo tecnico al ministero


Anthony Barbagallo, cmc cantieri sicilia, giusy savarino, infrastrutture sicilia, Politica

L'allarme dei sindaci per il rischio incompiute. A Roma l'azienda dice di voler dare continuità.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Il futuro dei cantieri siciliani della Cmc di Ravenna preoccupa. La crisi dell'azienda romagnola minaccia di lasciare in Sicilia enormi incompiute.
Il tema è stato affrontato oggi in commissione Ambiente all'Ars, ma senza esponenti del governo regionale. Un'assenza stigmatizzata dal Partito democratico. “La crisi della CMC rischia di determinare uno scenario pesantissimo sul piano del completamento delle infrastrutture viarie in Sicilia e sul piano economico ed occupazionale. A rendere ancora più preoccupante la situazione è il disinteresse del governo regionale”, dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del Pd e componente della commissione Ambiente e Mobilità all’Ars dove oggi si è discusso della crisi della CMC, impresa che ha in appalto importanti opere pubbliche in particolare sulla Palermo-Agrigento e sulla Agrigento-Caltanissetta. “Nessun rappresentante della giunta regionale si è presentato alla riunione della commissione – prosegue Barbagallo – e non si comprende quali iniziative il governo intenda mettere in atto”.

“Il PD – conclude Barbagallo - si impegna a farsi parte attiva, insieme con i sindaci del territorio ed i rappresentanti sindacali e delle imprese, per evitare la risoluzione contrattuale. Bisogna assicurare il completamento delle opere pubbliche, tutelare i lavoratori e garantire sostegno alle realtà imprenditoriali locali, che non possono vedere vanificati anni di sacrifici”.

Alla seduta della commissione presieduta da Giusy Savarino, di Diventerà Bellissima, hanno partecipato i sindaci dei Comuni interessati dai lavori sulle strade Palermo /Agrigento e Agrigento/Caltanissetta, i vertici dell'Anas, l'amministrazione regionale, gli imprenditori e il comitato 70 imprese. “Abbiamo ascoltato la voce dei sindaci e delle imprese creditrici – dice Savarino - , che paventano il rischio di un crollo economico delle imprese sane coinvolte nei lavori, oggi in grande sofferenza a causa dei mancati pagamenti della CMC, e di centinaia di operai senza lavoro. L'Anas si è ufficialmente impegnata a diffidare la Cmc, a sbloccare le somme accantonate a favore delle imprese siciliane per le spettanze dovute, e ha inoltre imposto tempi certi per consentire di sbloccare i lavori o attraverso il subentro di altre società nell'appalto, o eventualmente in danno alla contraente generale”.

"Qualora la CmC non collabori nel garantire la prosecuzione dei lavori", dichiara  Savarino, "abbiamo chiesto di rescindere il contratto. Abbiamo avuto fin troppa pazienza nei confronti di questa società. Ereditiamo una situazione tragica e si è già perso fin troppo tempo. Adesso il vento è cambiato e noi non siamo più disposti a subire i ritardi e le inadempienze della Cmc. Non possiamo permettere che la crisi economica di questa società venga pagata dai siciliani, che invece hanno sempre onorato gli impegni, i siciliani hanno già pagato fin troppo per una viabilità che non è nemmeno lontanamente prossima a quella delle regioni del Nord Italia. Seguo con apprensione l'andamento dei lavori e torneremo a vederci quando i termini della diffida saranno scaduti. Con il Presidente Musumeci abbiamo preso un impegno che vogliamo mantenere: la Palermo/Agrigento e la Agrigento/Caltanissetta non saranno opere incompiute".

Intanto, ieri si è tenuto il tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico per affrontare in maniera organica il problema della CMC. Presenti anche il senatore Pietro Lorefice e il deputato Dedalo Pignatone del Movimento 5 Stelle. “La grave situazione in cui versa questa azienda sta portando serie ripercussioni in tutt'Italia. Dobbiamo tutelare le esigenze della Sicilia e della provincia di Caltanissetta, affinché anche la SS640 venga completata e la viabilità ripristinata”. Lo dicono i due parlamentari ai quali si aggiunge anche la voce della deputata, sempre del Nisseno, Azzurra Cancelleri. “Sappiamo che non è una situazione facile, - continuano Lorefice, Pignatone e Cancelleri - ma dobbiamo impegnarci per risolvere il problema, non solo i cittadini e i lavoratori, anche i fornitori e i subappaltatori devono essere tutelati”.

Al tavolo, presieduto dal Vice capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico Giorgio Sorial, erano presenti i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'azienda, i commissari straordinari nominati dal Tribunale e le organizzazioni sindacali. “Nel corso della riunione, - spiegano i tre parlamentari Cinquestelle - l'azienda ha informato che, nell'ambito della procedura di concordato preventivo, è in corso di elaborazione il piano industriale che punterà sulla continuità delle attività nella maggior parte dei cantieri presenti in Italia, e quindi anche per quelli siciliani (che sono circa l’80%), e all'estero. In merito ai cantieri presenti in Sicilia, è stato assicurato che l'intenzione dell'azienda è quella di trovare soluzione condivise per la salvaguardia sia dei cantieri sia dei lavoratori. È stato inoltre annunciato che entro il mese di gennaio si procederà al pagamento degli stipendi di dicembre ai lavoratori della CMC”.

“Il nostro governo – concludono i portavoce - è impegnato a facilitare l'apertura di un tavolo tecnico di confronto tra azienda e Anas per valutare possibili soluzioni per sbloccare il pagamento di crediti maturati dall'azienda e all'inizio del prossimo mese di febbraio verrà insediato un tavolo di settore a cui prenderanno parte anche il MIT e il Ministero del Lavoro che, insieme a sindacati e associazioni di settore, potrà esaminare le possibili soluzioni da mettere in campo”.

Il Pd siciliano ha organizzato una manifestazione  per sabato prossimo: “Il cantiere sulla SS 121 Palermo-Agrigento è il simbolo di un governo a trazione nordista che volta le spalle alla Sicilia. Da qui denunciamo l'immobilismo e siamo pronti a fare la nostra parte per far ripartire la Sicilia”. Così su Facebook il segretario regionale del Pd Sicilia, Davide Faraone che annuncia un sit-in dei dem sulla Palermo-Agrigento, nel tratto che collega i comuni di Vicari e Mezzojuso, per sabato 19 gennaio a partire dalle ore 10.