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TOTÒ CUFFARO

"Devo restare in Burundi
Difendete le anime in cella"


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Il messaggio dell'ex presidente della Regione dopo le polemiche sulla sua partecipazione alla settima commissione consiliare.


Riceviamo e pubblichiamo dall'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro un messaggio in merito alle polemiche sorte dopo l'invito alla settima commissione del Consiglio comunale di Palermo per il regolamento del garante dei detenuti.

Non ho il piacere di conoscere il consigliere Susinno ma rispetto il suo pensiero e le sue idee. Ed è proprio per questo rispetto che sento il bisogno di dirgli che a causa della necessità di una mia ulteriore permanenza in Burundi dove mi sono recato per motivi umanitari non potrò essere presente al convegno.

Mi dispiace molto non poter portare il mio modesto contributo di esperienza vissuta dentro una cella e poter così ricordare che il carcere non è storie di corpi ma di anime. Storie di uomini e donne che hanno sbagliato ma sono persone e la loro dignità va difesa e preservata così come la nostra Costituzione ci impone. 

Un mio grazie affettuoso e sentito a Sabrina Figuccia per il suo coraggioso impegno a favore degli ultimi e degli emarginati. Il carcere non può e non deve essere un luogo di morte e un posto dove dimora il dolore il suolo è sacro. Detenuti non si dovrebbe rimanere per tutta la vita e a tutti bisognerebbe concedere il beneficio materiale e spirituale di poter tornare a godere del respiro lungo della vita.