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L'INCIDENTE MORTALE

Il tragico schianto in auto e l'addio
Due paesi in lacrime per Antonio


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Antonio Vilardi, aveva 23 anni.

Il dolore per la fine del 23enne nato a Corleone e residente a Contessa Entellina.

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CORLEONE - "Non ci crediamo ancora, Antonio aveva una vita davanti a sé, questa tragedia ha spento tutti i suoi sogni". Ci sono rabbia e incredulità nelle parole di chi conosceva Antonio Vilardi, il ragazzo di 23 anni rimasto ucciso in un terribile incidente sabato sera. Due paesi della provincia di Palermo sono in lacrime per la sua morte: il giovane era nato a Corleone e da poco tempo abitava a Contessa Entellina. Si spostava spesso in auto perché lavorava in un hotel a Selinunte e l'ultimo viaggio gli ha teso la trappola peggiore.

Lo schianto è infatti avvenuto a Castelvetrano, nel Trapanese: il giovane stava viaggiando da solo, a bordo di una Fiat Punto, lungo la Statale 115 nei pressi di Marinella. Improvvisamente ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato su una fiancata. Un impatto violentissimo, al punto che il 23enne è sbalzato fuori dall'abitacolo. La notizia è arrivata in poche ore ad amici, familiari, colleghi di lavoro.

Decine di messaggi di cordoglio sono stati scritti sui social, vicino alle foto che ritraggono Antonio Vilardi sorridente. "Il paese trema e si unisce in un silenzioso abbraccio alla sua famiglia - scrive da Contessa Entellina Rosalba Guarino, che in passato era stata l'insegnante del 23enne -. Un gran bravo ragazzo. Un ragazzo come tanti, che le istituzioni scolastiche di Contessa , come scuola materna e primaria, ha visto piangere e sorridere e imparare e crescere. Non ci sono parole per il conforto ai genitori e ai parenti tranne che un silenzio muto dolce e affettuoso che li accompagni nel tempo a sopravvivere a questa tragedia".

E ancora: "Corleone è sotto choc per quello che è successo al giovane Antonio. Aveva tanti progetti, tanti sogni ancora da realizzare. Un altro figlio del nostro paese che ci lascia nello sconforto". Antonio viene descritto dagli amici come un ragazzo dal forte senso di responsabilità, che ben conosceva lo spirito di sacrificio: "Ciao Antonio - aggiunge Francesca - sei stato un ragazzo eccezionale, un grande lavoratore molto educato e garbato. Ti ho voluto bene come una mamma e tu, quando mi vedevi triste, col tuo sorriso, sapevi sempre tirarmi su. Riposa in pace".

"Non ci posso credere, i ragazzi più bravi vanno sempre via. Ti porterò nel mio cuore e ricorderò sempre i momenti vissuti insieme. Ciao amico mio", scrivono altri due amici. "Che dirti - si legge in un messaggio lasciato da Piero, di Corleone - rimarrai sempre nei nostri cuori, con il tuo sorriso indelebile e la tua voglia infinita di vivere".