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La mazzata della Corte dei conti
Sì in giunta alle variazioni


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Riunione a Catania. Armao: "Eredità pesantissima". Ancora stallo in commissione.


Riunione di giunta stamattina a Catania per trovare i 50 e passa milioni necessari a far quadrare il bilancio dopo la mazzata della Corte dei Conti. Il governo ha approvato una variazione del bilancio che tiene conto della decisione delle Sezioni riunite che ha quantificato in oltre due miliardi il disavanzo che la Regione deve colmare in trent'anni. La sentenza dei giudici contabili impone di inserire in questo bilancio poco più di settanta milioni per questa voce, quando nel ddl trasmesso all'Ars ce n'erano solo 17 e mezzo. Da qui lo stop di ieri in commissione Bilancio, in attesa di un provvedimento della giunta.

L'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao sta materialmente portando le carte a Palermo. C'è ancora riserbo su quali siano gli spostamenti per recuperare i 53 milioni, ma Armao riconosce che la decisione dei giudici contabili “ha un impatto forte sulla manovra, il bilancio si manifesta ancor più nella sua rigidità per scelte fatte nel 2015 che oggi paghiamo”. Il macigno del disavanzo da cui rientrare è “una pesantissima eredità che oggi scatena la sua forza negativa. È un peso di cui devono farsi carico oggi il governo e il Parlamento, pur non avendone alcuna responsabilità perché viene dalla precedente legislatura. La priorità è la salvaguardia degli equilibri di bilancio. E va detto che l'accordo che abbiamo chiuso con lo Stato ci ha permesso di attutire gli effetti di questa vicenda”.

A quanto si apprende da fonti dell'Ars, in commissione il governo avrebbe avanzato la proposta di correggere i conti nella manovra, non nel ddl di Bilancio. Una soluzione che desterebbe delle perplessità in commissione e che sarebbe ora al vaglio degli uffici. Di certo c'è che al momento la seconda commissione continua a essere ferma. Non è chiaro inoltre a quanto ammonti la correzione resa necessaria dalla sentenza. Si è parlato fin qui di 53 milioni ma la somma, si apprende, potrebbe essere più alta.

Aggiornamento 19:44

Il governo ha depositato all'Ars la norma di variazione che interviene a seguito della sentenza della Corte dei conti. La norma, un emendamento alla finanziaria, non è accompagnata da una relazione, che la commissione Bilancio attende per valutarne l'impatto. E dunque il presidente della commissione Riccardo Savona non ha convocato nessuna seduta neanche per domani. Se tutto va bene e la relazione arriverà, la seconda commissione si riunirà giovedì. “Dobbiamo capire dalle carte che refluenze ha questo intervento sui documenti contabili - spiega Savona -. Sono necessari una serie di chiarimenti”. Le variazioni proposte dal governo toccano tre capitoli di bilancio tra cui quello per il personale. Dal Bilancio però si fa sapere che la relazione di accompagnamento è stata invece presentata insieme alla variazione. Si tratta di un breve documento che fa riferimento alla sentenza della Corte dei conti. "Siamo comunque disponibili a fornire qualsiasi chiarimento", dice l'assessore Armao.