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LA VISITA ISTITUZIONALE

Tajani all'Ars, seduta straordinaria
"Si può e si deve fare di più"


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In Sala d'Ercole il presidente dell'Assemblea Miccichè e della Regione Musumeci.

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PALERMO - "È un onore riceverla nel Palazzo Reale di Palermo, sede del Parlamento più antico d'Europa". Lo ha detto il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, accogliendo a Sala d'Ercole il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, per il quale è stata organizzata una seduta straordinaria dell'Ars. "Abbiamo il dovere - ha detto Miccichè - di individuare strategia coordinate, una politica comune e condivisa da parte delle istituzioni europee". Miccichè ha poi fatto un appello affinché si applichi la risoluzione sull'insularità approvata nel gennaio 2016 dal Parlamento Europeo. "Abbiamo l'esigenza di uscire dalla marginalità - ha detto Miccichè - vogliamo che la risoluzione sia attuata".

Ha poi preso la parola il presidente della Regione Nello Musumeci. "Dobbiamo convincerci che l'Europa comincia qui, che la Sicilia al centro del Mediterraneo è la 'porta d'Europa' - ha affermato il governatore - il compito della Regione e del suo Parlamento è lavorare per mettere a frutto le risorse che Bruxelles ci mette a disposizione: vogliamo sperare che dall'Unione Europea e dal Parlamento Europeo arrivino nuove misure". Subito dopo sono intervenuti, per un breve intervento, i capigruppo parlamentari.

"La Sicilia - ha detto Tajani, prendendo la parola - ha bisogno di compiere un balzo in avanti, lo Stato e l'Europa devono fare di più: per questo ho pensato a un fondo che potrebbe arrivare a una ventina di miliardi con un effetto leva di 200 miliardi per le infrastrutture. L'alta velocità si ferma a Salerno, manca in Puglia, in Calabria, in Basilicata, in Sicilia e in Sardegna. Non è possibile che la Sicilia abbia una finta autostrada che colleghi le due città più importanti". "Bisognerebbe avere due società aeroportuali che accorpino gli aeroporti della Sicilia occidentale e orientale, alleggerire la pressione fiscale, cambiare il codice degli appalti che non è linea alle norme comunitarie. La Sicilia - ha aggiunto - ha grandi opportunità, è luogo di arrivo, di immigrazione ed è aggravata da un fardello e caricata di responsabilità quindi deve essere aiutata. Si può e si deve fare di più".