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Il caso Sea Watch

Miccichè: "Salvini peggio di Hitler"
Il tweet di replica: "Studi la storia"


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Botta e risposta tra il presidente dell'Ars e il titolare del Viminale. Fratoianni: "Ho visto le cicatrici delle torture"


PALERMO - Sulla Sea Watch 3 ancora ferma in rada a Siracusa si accende un nuovo scontro tra il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, e il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "E' peggio di Hitler", attacca Miccichè da Mazara del Vallo nel corso di una iniziativa per i 25 anni di Forza Italia. "A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave e ha risposto di no. Salvini è peggio di Hitler. Quando dice 'prima gli italiani' mi fa impazzire, perché Hitler diceva prima gli ariani, uguale". Frasi che arrivano nel giorno in cui tre parlamentari nazionali, tra qui la forzista Stefania Prestigiacomo, hanno compiuto un blitz arrivando sulla nave per accertarsi delle condizioni dei migranti. La replica del titolare del Viminale arriva via tweet: "Questo signore (di Forza Italia) ha bisogno di studiare la storia ma soprattutto ha bisogno di un dottore, ma uno bravo".

"Questa storia dell’immigrazione non può finire così – le parole di Miccichè -. E' pericolosissimo che Salvini vieti ai bambini di sbarcare: ma che uomo sei? Forza Italia si può alleare con la Lega, ma in Sicilia sull’immigrazione dobbiamo essere noi a dire ciò che dobbiamo fare", ancora Miccichè che torna quindi ad attaccare il leader della Lega sul tema dell'immigrazione, così come avvenuto diverse volte in passato, a partire dallo "stronzo" rivolto a Salvini nei giorni di agosto 2018, quando la nave Diciotti della Marina militare era ferma al porto di Catania con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo. "Non cediamo all’odio collettivo - dice Miccichè -. Non si può avere nella propria proposta politica l’eliminazione dell’altro perché ha il colore della pelle diverso – ha aggiunto il presidente -. Siamo tutti scuri in faccia e non mi sembra che Salvini sia un ariano".

Ad ascoltare l'affondo di Miccichè contro Salvini in platea anche quattro assessori del governo Musumeci: Bernardette Grasso, Gaetano Armao, Edy Bandiera e Mimmo Turano. "Siamo antropologicamente diversi dalla Lega - ancora Miccichè, che è anche commissario di Forza Italia nell'Isola -. In Sicilia siamo 5 milioni, altri 5 milioni di siciliani sono nel resto d’Italia e altri 50 milioni nel mondo. Siamo noi gli emigranti. È assurdo che ci vengono a chiedere se siamo favorevoli o no ai migranti. Ciascuno di noi ha un parente che è stato costretto a lasciare la Sicilia per mancanza di lavoro". Seduti al 'Rivoli di Mazara anche i parlamentari nazionali Francesco Scoma, Gabriella Giammanco, Urania Papatheu e Renato Schifani. "Salvini non può, ogni volta, usare vite umane per fare propaganda - le parole di Scoma -. I diritti umani vengono prima di ogni esigenza. Questo atteggiamento è oramai intollerabile, permetta al più presto di far sbarcare minori a bordo della Sea Watch3. Forza Italia - conclude - non rimarrà a guardare di fronte a questo atteggiamento vergognoso".

La prima reazione leghista era arriva dal deputato nazionale del Carroccio Alessandro Pagano: "Le dichiarazioni pesanti usate da Miccichè, leader regionale di Forza Italia, contro Matteo Salvini e la Lega, hanno generato in tutta l'opinione pubblica, moderata e non, parecchia indignazione. A Gianfranco Miccichè, al quale paradossalmente continuo a volere bene, essendo memore di quello che egli fu in termini strategici e politici per la politica siciliana nei primi anni del berlusconismo, non posso non ricordare che lo studio della storia, quando è fatta bene, farebbe bene anche a lui, che a Mazara del Vallo, ha usato toni che sono oscillati tra il roboante, lo strappalacrime e il ridicolo". Secondo Pagano "pur di raggiungere il suo obiettivo, Miccichè è arrivato a citare anche Hitler e gli ariani". Il vicecapogruppo della Lega a Montecitorio poi prosegue: "Un popolo, in questo caso il nostro, che non ha risolto i propri grandi problemi, non può lontanamente pensare di affrontare quelli degli altri. Come può chi è senza casa ospitarne un altro? Chi è senza lavoro come può offrirne ad altri? Chi vive in povertà, chi ha pensioni minime, chi non può permettersi gli studi universitari dei figli, come può promettere vivibilità ad altri?". Secondo Pagano "le dottrine criminali e anche stupide di Gunther, Hitler e del 'Mein Kampf' sulle razze sono un'altra cosa che nulla hanno a che vedere con la politica della Lega. Quando Miccichè le evoca vuol dire che non vuole affrontare il problema con serietà - aggiunge -. Questo, il popolo di Forza Italia lo ha capito bene e sono certo che, il prossimo 26 Maggio, giorno delle elezioni europee, a lui darà risposta".

E intanto arrivano le prime testimonianze dei tre parlamentari a bordo della Sea Watch: "Siamo venuti qui per verificare le condizioni di chi sta a bordo - dice Nicola Fratoianni -. Li abbiamo incontrati e ci hanno mostrato le loro cicatrici, le torture subite. I loro occhi dicono tutto. Sono persone che sono state salvate e chiedono che vengano riconosciuti i loro diritti umani". Sono qui per chiedere che sia consentito a queste persone di sbarcare perché possano chiedere asilo - aggiunge il segretario nzionale di Sinistra italiana - chiedono solo di non essere più torturati. Come parlamentare mi sento in dovere di dare voce a chi non ne ha. Questo è il confine dell'Europa. Ma questa è una partita politica che non si può giocare in modo cinico".

*Aggiornamento ore 17.56
"A proposito di storia. Gino Bartali salvò centinaia di rifugiati, ebrei, perseguitati, infrangendo, a rischio della propria vita, le leggi razziali di Mussolini. Oggi, come allora, se salvare vite umane equivale a violare le leggi, allora siamo tutti orgogliosamente criminali”. Questa la controreplica di Miccichè a Salvini.

LA NOTA DI RIZZOTTO (LEGA)

"In uno Stato dove la libertà di parola è sacra, ci si è abituati ad ascoltare critiche sull’operato o sulle scelte politiche, ma è sempre fastidioso quando tali critiche scadono nell'offesa gratuita e in paragoni storici offensivi ed azzardati. Proprio perché nessuno vuole assistere ai drammi dell'immigrazione, non si può negare che proprio la politica del Ministro Salvini ha drasticamente ridotto le morti e per questo le parole del presidente Miccichè suonano decisamente fuori luogo". Lo ha dichiarato il deputato regionale della Lega Tony Rizzotto.